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The Studio - Section Five: Jones, Kaluta e Wrightson /3




Facciamo adesso un primo passo indietro fin quasi a un anno prima l'esperimento di autopubblicazione di Abyss al centro del precedente post, cioè fino al momento in cui, nel dicembre 1969, la Major Magazines di Robert Sproul aveva pubblicato il primo numero di una rivista del terrore sullo stile dei magazine horror della Warren Publishing di Jim Warren. Niente di strano, visto che la specialità della casa editrice fondata da Sproul nel 1958 era proprio quella di creare magazine a imitazione di altri già affermati, di qualsiasi genere: umoristici, romance, western, ecc. La nuova rivista si intitolava Web of Horror, e alle sue redini c'era il futuro rinomato scrittore di SF e fantasy Terry Ballantine Bisson, il quale dimostrò subito di avere le idee chiare e riuscì a coinvolgere nel progetto alcuni dei migliori disegnatori e sceneggiatori attivi in quel periodo nella Grande Mela, compreso il futuro favoloso quartetto di Abyss: Bruce Jones, Jeff Jones, Michael Kaluta e Berni Wrightson. Il canto di sirena, che allettò loro e tutti gli altri, fu in questo caso la prospettiva di poter realizzare storie nello stile di Creepy e Eerie senza essere obbligati a lavorare per la Warren, che era allora nel pieno della sua crisi editoriale e riempiva le pagine delle sue riviste di ristampe e cattivi inediti (ne abbiamo già parlato un paio di volte nel corso della prima fase di The Studio, ricordate?).
Ma se per i primi mesi e per due numeri di Web of Horror tutto filò liscio come doveva, accadde invece che in chiusura del terzo numero Mr. Bisson decidesse di punto in bianco di lasciare New York per unirsi a una comune hippy in Arizona. Furono allora Bruce Jones e Berni Wrightson, una volta interpellato Robert Sproul e ottenuto di poter sostituire Bisson come caporedattori della rivista, ad assumersi il compito di portare a termine il lavoro e fare in modo che la pubblicazione vedesse la luce come previsto nell'aprile 1970.


Le copertine dei tre numeri di Web of Horror pubblicati.
Da sinistra a destra: di Jeff Jones; di Jeff Jones; di Berni Wrightson.


Dopodiché c'era da pensare al quarto numero. Ma di nuovo tutto si complica, e precipita anche, fino all'amaro epilogo. Ecco il seguito della storia, stavolta direttamente dalla voce di Bernie Wrightson:
Il quarto numero prometteva di essere magnifico. Disponevamo di una storia di Ralph Reese che era da urlo, con una doppia splash page che raffigurava un galeone spagnolo. Era la miglior cosa che avessi visto fare a Ralph fino a quel momento. Io avevo una mia storia, The Moster Jar, su cui avevo lavorato circa due mesi. Kaluta stava lavorando su due storie, che sarebbero poi state entrambe pubblicate altrove. Bruce Jones aveva completato una storia davvero molto buona. Cercammo anche di convincere Frank Frazetta a realizzarne la copertina. Ma sembrava che non fosse possibile così ci rivolgemmo a Roy Krenkel.

[...]

Proprio quando avevamo il progetto nelle fasi finali, l’editore ci disse di presentarci da lui. Andammo in ufficio e lui ci condusse in una stanza sul retro dove c’era una vagonata di posta. Tutte le lettere erano indirizzate al grande “Web of Horror Comic Art Contest”. Terry Bisson aveva avuto quest’idea di indire un concorso dove i ragazzini dovevano disegnare qualcosa in un apposito spazio vuoto della rivista, spedire il disegno ed essere giudicati. Il vincitore avrebbe lavorato per la rivista e ottenuto una paga professionale per il suo lavoro. All’epoca era un grosso affare per il vincitore.

Disegno di Ralph Reese da Web of Horror #1

Dal momento che Bruce ed io eravamo i nuovi redattori, avevamo anche ereditato tutta quella posta. Era nostro compito fare i giudici di gara. Ricordo quel mucchio di lettere e cilindri di carta alto circa mezzo metro. L’ufficio dell’editore era a metà strada tra Queens e Long Island e ogni volta era un viaggio di due-tre ore diviso tra treni e vari autobus.
Così portammo tutto nell’appartamento di Bruce e iniziammo il lavoro. Certe cose erano davvero ottime, alcune incredibili. Passammo settimane a guardare e riguardare i vari lavori. Mi era giunta voce di gare di questo tipo dove solo in via teorica sono valutati tutti i partecipanti. Noi non volevamo fare lo stesso perché questa gente si era impegnata a fondo. Le opere erano così valide che alla fine affidammo tre pagine della rivista al vincitore, due al secondo classificato e una al terzo classificato. Facemmo anche delle menzioni d’onore così da incamerare alcune delle altre cose migliori.
Prova di copertina per Web of Horror #4
Allo stesso tempo lavoravamo al quarto albo, eliminando un sacco di roba di autori che non ci erano piaciuti nei primi tre albi. Krenkel non era in grado di terminare in tempo il dipinto, così feci io un dipinto a olio per la copertina. Volevamo che il risultato d’insieme fosse migliore di quanto avrebbe mai potuto essere Creepy. Era un obiettivo molto alto, ma era quello a cui miravamo.
Rinnovammo tutto – nuove pagine della posta, nuovo logo, nuova veste grafica – e portammo ogni cosa negli uffici di Robert Sproul, l’editore. Arrivammo alle undici del mattino e aspettammo in anticamera fino alle sette di sera, per il resto della settimana e non venimmo ricevuti. Volevamo solo mostrarli il risultato della gara e la nuova grafica per avere l’ok. Quando tornammo il lunedì successivo, l’intero ufficio era scomparso. Avevano impacchettato tutto e liberato la stanza. Sembrava di essere in una scena di Twilight Zone.
Non avevano lasciato nessun recapito. Erano solo svaniti nel nulla come qualcosa in uno spettacolo di fantasmi di serie B. Avevano preso con sé anche la maggior parte degli originali e nessuno di noi era stato pagato per il quarto numero. Mike Kaluta riuscì ad avere indietro i suoi disegni, ma , Frank Brunner, Ralph Reese ed io perdemmo tutto. Si presero perfino il dipinto della copertina. Da quel che ho saputo, se ne erano andati in Florida, dove avevano pubblicato una parte del materiale su alcune riviste. Ricordo di aver visto una storia di Frank Brunner con Webster in una rivista intitolata Monster Madness o Mad, mad Monsters o qualche altra follia del genere.

* * *

The Studio - Complete Comics Chronology III: March - Summer 1969


Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "The Man Who Murdered Himself" (3 pg.)
The House of Mystery #179 - DC Comics, March 1969 (Comic-book)
Editor: Joe Orlando
Writer: Marv Wolfman
Series: Cain's True Case Files
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "Abraca-Doom!" (9 pg.)
The Spectre #9 - DC Comics, Mar/Apr 1969 (Comic-book)
Editor: Dick Giordano
Writer: Dennis 'Denny' O'Neil
Michael William Kaluta: "Star Child – A Tale of Wonders" (1 pg.) (Link)
Gothic Blimp Works #4 - East Village Other, Spring 1969 (Fanzine)
Editor: Bhob Stewart
Jeffrey Catherine 'Jeff' Jones: "Alien" (6 pg.) (Link)
Witzend #6 - Wonderful Publishing Company, Spring 1969 (Fanzine)
Editor: Bill Pearson
Writer: Bill Pearson
Barry Windsor-Smith: "Run, Murdock, Run!" (20 pg.) + Cover
Daredevil #51 - Marvel Comics group, April 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writer: Roy Thomas
Inker: George Klein
Barry Windsor-Smith: Cover
Doctor Strange #179 - Marvel Comics group, April 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Inker: Sam Grainger
Jeffrey Catherine 'Jeff' Jones: "Monster Men of Tropica!" (Link)
Flash Gordon #13 - Charlton Comics, April 1969 (Comic-book)
Editor: Sal Gentile
Writer: Bill Pearson
15 pages
Barry Windsor-Smith (?): Cover (w/ Frank Springer)
Nick Fury, Agent of SHIELD #11 - Marvel Comics group, April 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Barry Windsor-Smith: Cover
X-Men #55 - Marvel Comics group, April 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Inker: Vince Colletta
Barry Windsor-Smith: "The Night Of The Panther!" (20 pg.)
+ Cover
Daredevil #52 - Marvel Comics group, May 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writer: Roy Thomas
Inker: Johnny Craig
Barry Windsor-Smith: "Hell Hath No Fury" (20 pg.)
Nick Fury, Agent of SHIELD #12 - Marvel Comics group, May 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writer: Steve Parkhouse (plot, dialogue); Barry Smith (plot)
Inker: Barry Smith; Sid Greene
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "Scared To Life" (3 pg.)
The House of Mystery #180 - DC Comics, May 1969 (Comic-book)
Editor: Joe Orlando
Writer: Marv Wolfman
Barry Windsor-Smith: "Medusa" (Pin-up)
Marvel Collectors' Item Classics #21 - Marvel Comics group, June 1969 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "Sing a Song of Sorcery!" (23 pg.) (Link)
Showcase #83 - DC Comics, June 1969 (Comic-book)
Editor: Murray Boltinoff
Writer: Dennis 'Denny' O'Neil
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "... And In A Far-Off Land!" (8 pg.)
The Witching Hour #3 - DC Comics, June 1969 (Comic-book)
Editor: Dick Giordano
Writer: Steve Skeates
Michael William Kaluta: "Time Lapse" (1 pg.)
Gothic Blimp Works #6 - East Village Other, Summer 1969 (Fanzine)
Editor: Kim Deitch
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "Ghastly Horror Comix" (1 pg.)
Gothic Blimp Works #6 - East Village Other, Summer 1969 (Fanzine)
Editor: Kim Deitch
Michael William Kaluta: Cover + "Venificum Malificarum" (4 pg., w/ Steve Hickman)
+ "Eyes of Mars" (6 pg.) + 4 illustrations
Graphic Showcase #2 - CCAS Publications, Summer 1969 (Fanzine)
Editor: T.Long
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "Uncle Bill's Barrel" (8 pg.) (Link)
Graphic Showcase #2 - CCAS Publications, Summer 1969 (Fanzine)
Editor: Kim Deitch
Jeffrey Catherine 'Jeff' Jones: "Man-Lizard" (1 pg.) *
The Guts #5 - High Grade, Summer 1969 (Fanzine)
* Drawn for an unpublished comic magazine series "Man-Lizard, Stone Age Avenger"
created by Don Glut for "Ka-Pow Comics"

Clicca sulla scritta blu per vedere in grande formato, se disponibili, copertine e pagine interne degli albi in lista.



* * *


L'immagine di apertura del post è: Jeffrey Jones: Vigil.

Per le citazioni di Bernie Wrightson: B. W., A Look Back. Underwood-Miller 1979, 1991. Edited by Christopher Zavisa. Traduzioni dall'inglese mie.

Commenti

  1. Conoscevo una parte di questa vicenda, ricordo male o in quegli anni il "buon"Sproul combinò altri di questi simpatici scherzetti in giro?

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    1. Sai che non lo so, Nick. In realtà è piuttosto difficile scoprire qualcosa della vita di Sproul.

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  2. Allora gli editori "truffaldini" che imbrogliano gli artisti che lavorano per loro non sono solo una specialità italiana :-D

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    1. Non a caso esiste il detto "Tutto il mondo è paese" ;-)

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  3. Ciao Ivano, c'è un Liebster che ti attende...

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    1. Visto stamani presto e commentato ora. Grazie mille! :-)

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  4. Scusa se faccio un commento del genere qua, che c'entra come un cavolo a merenda, comunque se fai un salto nel mio blog c'è qualcosa che ti riguarda.

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    1. Visto e commentato. Grazie mille Kukuviza! :-)

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  5. Leggo sempre volentieri i tuoi post,imparo qualcosa ogni volta ;)

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    1. E io accolgo sempre con piacere questi tuoi commenti. Grazie Giulia :-))

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