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Insieme raccontiamo 27: La scomparsa





Nuovo appuntamento con Insieme Raccontiamo e nuovo incipit di Patricia Moll, che stavolta ci proietta nel bel mezzo di un giallo: una donna di età imprecisata che sente alla televisione della scomparsa di se stessa bambina. Cosa desiderare di meglio per un altro bel finale da 300 parole?



#insiemeraccontiamo
#300parole


Ma prima di incipit e finale, la citazione di rito del post di lancio dell'iniziativa sul blog Myrtilla's House. In cui non solo troverete tutte le informazioni che vi servono per partecipare al gioco, ma anche, in via provvisoria in attesa del consueto riepilogo generale, le prove di tutti gli altri giocatori.


* * *


L'incipit di Patricia

Si stava preparando il caffè pensando a cosa avrebbe dovuto fare per sistemare una determinata questione. La tivù era accesa come sempre, un sottofondo che ormai quasi non sentiva più.
Improvvisamente il volume audio si alzò in maniera assordante. Si voltò. La tazzina le cadde dalle mani.
C’era una sua foto sullo schermo. Una foto di tanti anni fa, quando ancora era una ragazza piena di speranze e carina.
«Vi mostriamo la foto della ragazza scomparsa. Chiunque la vedesse è pregato di rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Ricordiamo che è introvabile da ieri pomeriggio e che al momento della sparizione indossava blue jeans azzurri, felpa rossa con la scritta bianca my sweet love, scarpe da ginnastica blu. Risponde al nome di…».


Il mio finale (300 parole)

Il suo nome! Anche se era la prima volta che lei lo sentiva pronunciato così strano, perché… perché la sua tv all’improvviso aveva cominciato a trasmettere in inglese. E la sua mente aveva automaticamente tradotto tutto in italiano, compreso il momento in cui lo speaker aveva asserito di essere in onda nell'estate del 1974! E se anche quell’assurda storia di lei tredicenne scomparsa poteva spiegarsi come uno stranissimo tipo di errore, come aveva fatto a imparare all’istante e dal nulla una lingua di cui aveva una conoscenza meno che scolastica?
Ma già pochi attimi dopo che ogni cosa era tornata come prima, cominciò a chiedersi se non fosse stata piuttosto vittima di un’allucinazione. In fondo, quale altra spiegazione poteva esserci?

Fu allora che il ricordo sopraggiunse e la sopraffece.

Un amico di suo padre, in procinto di trasferirsi in Australia con moglie e figli, era passato a salutarli un'ultima volta. Prima di andarsene le aveva chiesto cosa avrebbe voluto ricevere dall'Australia e lei, allora undicenne, aveva risposto con la prima cosa venutale in mente: un boomerang.
Che le arrivò circa sei mesi dopo, quando ormai non ci pensava neanche più. Quella notte sognò però ugualmente di un deserto dalla sabbia rossa e di una musica simile a una vibrazione, che si riavvolgeva su se stessa all’infinito chiamandola a sé.

Giorni dopo il suo ricordo di quel lontano episodio, un noto programma di Rai Tre diffuse la notizia della sua sparizione, accompagnata da una sua foto, nel frattempo che facevano anche del loro meglio per spiegare l’incongruenza: «Per ragioni inspiegabili, non è stato possibile reperire foto recenti della donna scomparsa, dell’età di circa sessant’anni, nemmeno sui documenti ufficiali del suo comune di residenza. Solo quella di lei ragazzina, con indosso una felpa rossa con scritto My Sweet Love. Niente di utile, insomma, per le ricerche».


La foto scelta da Patricia Moll per accompagnare il suo incipit


* * *


L'illustrazione di apertura del post è: Outback dusk. Pastel Australian Outback landscape by Sian Butler. Dal sito: Tracts4free.

Commenti

  1. Boomerang. Australia. Sento odore di picnic a Hanging Rock...
    :-D

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    1. E pensa, Ariano, che in Picnic a Hanging Rock, libro e film, non ci sono né boomerang né aborigeni ;-)

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  2. Appena sistemato internet guarda guarda cosa mi trovo :D)
    Qui il mistero si infittisce, mio caro Holmes!!! Che sia il boomerang che l'ha stregata? E la musica... il didgeridoo? O le magie degli indigeni australiani?
    Bello ma è inutile che te lo dica, Ivano. Come scrivi lo sappiamo tutti :)
    Merci!

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    1. Eh sì, stavolta la Sciarelli si è trovata tra le mani una bella gatta da pelare. Chissà come se la caveranno in redazione? ;D
      Grazie per il gradimento, Patricia. Attendo il riepilogo per leggere le prove degli altri. Anche se qualcuna, per esempio quella del sciur Ariano, l'ho già letta ;-)

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  3. Mi è piaciuto il finale senza poter cogliere le allusioni a i Picnic a Hanging Rock, che non ho visto nè letto :(
    Meno male che ci sei tu Ivano, che tieni alta l'attenzione ;)
    Ciao
    Marina

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    1. Allusioni vere e proprie a Picnic in realtà non ce ne sono, Marina. I punti di contatto sono l'Australia e che in entrambi i casi si ha a che fare con la scomparsa di qualcuno.
      Ciao e un grande grazie per il tuo apprezzamento :-))

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  4. Mette alla prova la Patri eh? Qui tocca spremersi le meningi. Bravo Ivano.

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    1. Mettiamo che mentre in una linea temporale le cose siano andate proprio come ricorda la donna, in un'altra sia stata invece la famiglia della bambina a emigrare, con lei, in Australia. E l'estate di tre anni dopo la bambina, per motivi che non sappiamo, sia scomparsa. Prima il sogno e poi il ricordo sarebbero allora i due momenti in cui le due linee si incontrano e scontrano, con gli effetti descritti. E' una storia ancora in gran parte da sviscerare, Massimiliano ;-)
      Grazie per aver gradito e a presto :-))

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    2. Interessante, qui entrano pure in ballo le linee temporali, la fisica quantistica. Mi piace. A proposito visto che abbiamo tirato fuori l'australia e certe tematiche, ti propongo la lettura di questo vecchio post, sempre legato all'iniziativa di Patricia: http://massimilianoriccardi.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14-la-via-del-sogno.html

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    3. Il tuo raccontino australiano che citi l'ho sicuramente letto, perché anche se non sempre leggo i finali di IR via via che escono sui blog leggo comunque ogni volta i riepiloghi mensili di Patricia. In ogni caso accetto senz'altro l'invito a rileggerlo, che male non fa ;-)

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  5. Qui ci sarebbe da intessere un vero e proprio romanzo.
    Mi piace il riferimento all'Australia. Perché tu e Patricia non scrivete a due mani un piccolo romanzo del mistero?

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    1. In effetti, Luana, è quello che ho appena scritto qui sopra in risposta a Massimiliano... la storia è ancora in gran parte da sviscerare. Riguardo al tuo suggerimento, non so Patricia, ma io non ho più un posto libero dove infilare uno spillo all'interno delle ore delle mie giornate... tutto prenotato e con posti in piedi ;D
      Grazie mille del tuo interesse e a presto :-))

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    2. Ciao Luana, grazie infinite della fiducia nei miei confronti temo però che prendersi un impegno così sia fuori luogo al momento. Qui ogni... spesso le cose vanno a rotoli e mi tocca correre a raccogliere i vari cocci :)
      Poi, sinceramente, chissà se Ivano ed io andremmo d'accordo a lavorare insieme??????
      Che ne dici Ivano? Va beh che anche il mio maritino è bilancia e quindi dovrei avere una certa esperienza in proposito però... o forse è proprio perchè ce l'ho che mi sorgono i dubbi? ahhahaahahahha
      Bacio ad entrambi

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    3. Tu pensa solo a scrivere incipit, Patricia, che poi quando arriviamo a 100 li raccolgo in e-book con tutti i miei finali ;-D

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    4. Ai vostri ordini messere.
      Mi spremerò le meningi per dicembre 😆😉

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    5. Oioioi. A dicembre non ci sarò... pausa blogghica, anzi, se riesco, proprio webbica.

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    6. Ah, già, è vero. Lo avevi già detto.
      ok. Ti metterò nel calderone al posto di Max a gennaio 😆
      Buona pausa allora

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    7. Intanto, Patricia e Ivano, vi dico che questo gioco degli incipit sto mettendo in pratica a scuola. E non sapete cosa viene fuori! Ci dovrò dedicare un post. I ragazzi prima sono spiazzati e poi si tuffano letteralmente nella scrittura.

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    8. Ma dai!!!! Davvero??? Belloooooooooo!
      Scommetto che sono più interessati che ad un classico e "noiosissimo" tema :)
      Da parte mia nessun problemaa però il post vorrei proprio leggerlo
      Bacio!

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    9. E certo, Luz, che vogliamo leggerlo il post! Ma poni anche un tetto alle parole o dai mano libera?

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  6. Il boomerang mi ha sempre affascinato, in quel suo volo singolare per cui ritorna nelle mani del lanciatore. In qualche modo ricorda il volo del falco che torna a posarsi sul guantone del padrone. Bello e spiazzante il tuo completamento... ma che te lo dico a fare? Non deludi mai! ;)
    Anch'io tra dicembre e gennaio vorrei mettere in pausa il blog. Ce lo meritiamo.

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    1. Grazie per aver apprezzato il mio raccontino, Cristina :-))
      La mia esigenza di una pausa ha molteplici ragioni, ma più che con il blog ha a che vedere con il web in generale.

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    2. Anche per me è lo stesso, al di là della consueta pausa ho l'esigenza di concentrarmi su altre priorità.

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  7. Un boomerang! Bello! Certo che Patricia trova sempre modi originali per farci spremere le meningi e cacciare fuori dalle nostre teste idee sempre originali. 😉

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    1. Nel mio blog l'Australia è sempre stata di casa. Perfino il suo nome è dedicato alla cultura aborigena. Inevitabile che prima o poi arrivasse anche il boomerang😉
      Grazie mille del gradimento, Marina :-))

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  8. Australia un continente lontano e misterioso, bella evocazione Ivano. Il ricordo che ti riporta indietro nel tempo come un boomerang. Molto originale il tuo finale.

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    1. E' un continente che idealmente frequento fin da piccolo, Giulia. Grazie mille per aver apprezzato e buona settimana :-))

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  9. Sai, se ti regalano un boomerang e per caso non ti piace, è un vero casino, perché non riesci mica a disfartene gettandolo via...

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    1. Dipende dal boomerang, Marco. Quello che avevo io da bambino non sono mai riuscito a farlo tornare indietro, quindi era molto facile liberarsene ;-)
      Buona settimana!

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