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Anno Quinto - Parte 1 di 2





Com'è consuetudine di questo blog, l'inizio di ogni suo nuovo anno di vita è contrassegnato da un cambio di testata. La formula rimane, anche per questo Anno V, quella che ho inaugurato lo scorso anno, in occasione dell'inizio dell'Anno IV, e consiste nell'accostare tra loro una serie di immagini in formato mignon, tutte collegate agli argomenti prediletti dal blogger, alcune già apparse in precedenti post, altre inedite e in grado magari di suggerire qualcosa dei futuri percorsi del blog. Si spazia, come sempre, dal fumetto al mito, al cinema, alla fiaba, ecc. con il solito occhio di riguardo, per ragioni di Autobiobibliografia, agli anni '60 e '70. La testata dell'Anno IV comprendeva diciotto miniature in totale, stavolta ne sono uscite fuori solo quindici; ma ciò nonostante, mentre lo scorso anno avevo commentato tutte le immagini in un unico post, in questa occasione me ne sono serviti due. Questo perché, in più di un caso, i nuovi commenti si sono dilatati fino a trasformarsi in veri e propri mini-post. La presente prima parte comprende così soltanto le immagini da 1 a 7, mentre alle successive otto sarà dedicata la seconda parte, che pubblicherò tra un paio di giorni.

1. Dan Dare Pilot of the Future.

L'anno scorso era stato un ritaglio da una vignetta di Flash Gordon ad aprire le danze. Senza alcuna premeditazione, anche questa nuova testata si apre con un personaggio della fantascienza a fumetti, sebbene del dopoguerra. Si tratta, inoltre, di due personaggi che hanno trovato posto entrambi nell'articolo più letto del mio blog, Dieci serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70. E' infatti grazie a una delle dieci pubblicazioni nominate, L'avventuroso, travagliato e presto fallito tentativo di rinverdire, tra il 1973 e il 1977, i fasti della omonima testata anteguerra, che ho conosciuto e mi sono appassionato alle avventure spaziali di Dan Dare.
Dan Dare Pilot of the Future di Frank Hampson (1928-1985) è il classico fumetto di culto, celebrato dagli addetti ai lavori e adorato dai suoi lettori, grazie all'eccezionale qualità delle sceneggiature e dei disegni, ma non destinato a essere noto a tutti. Anche per questo considero più che benvenuto il dettagliatissimo e appassionante articolo, Dan e Frank due eroi britannici, scritto da Gianfranco Sherwood per Terre di Confine Magazine #2, rivista leggibile per intero, ma anche scaricabile gratuitamente, sul sito Terre di Confine.

Ne pubblico un estratto, che mi auguro possa invogliarvi a leggere anche il resto dell'ottimo articolo:

Lucca, 1975. Frank Hampson non sa ancora
se credere ai propri occhi, dopo aver ricevuto
lo Yellow Kid come miglior sceneggiatore
e disegnatore di fumetti del dopoguerra.
Forse Hampson si stupirebbe nel vedere quanta importanza si dà oggi al suo lavoro. Le sue 1000 e più tavole originali – opportunamente svanite dagli archivi dell’I.P.C. per poi riapparire in vendita nelle aste di Christie’s – valgono migliaia di sterline e sono oggetto di studio nelle scuole d’arte. E noti architetti e designer inglesi ammettono di ispirarsi ai suoi disegni. Ma sono tanti i personaggi celebri che dichiarano un debito di riconoscenza verso Dan Dare. Per tutti, valga la risposta che Stephen Hawking ha dato a chi gli ha chiesto in che modo lo ha influenzato il personaggio: “Why am I in cosmology?”.
A proposito di influenze, ce n’è una, curiosa, che risale al 1964, quando Stanley Kubrick inizia le riprese di 2001: Odissea nello Spazio. Al suo fianco, in qualità di sceneggiatore, c’è Arthur C. Clarke. Il regista, perfezionista maniacale, legge e consulta tutto ciò che può servirgli per il film. In una delle scene più celebri, vediamo l’hostess della navetta PanAm camminare in assenza di gravità lungo i 360° di una parete circolare: una scena simile si vede anche nella prima vignetta della puntata di Dan Dare del 19 maggio 1950. E c’è un’altra, più sorprendente, somiglianza: la sequenza più nota e celebrata del film è quella in cui la scimmia assassina getta in alto l’osso che poi diventa un’astronave. Clarke scrive che nessuno sa come sia venuta l’idea a Kubrick. Ebbene, nell’Eagle Annual 1963 è presente una breve storia di Dare (‘The Robocrabs’) disegnata quasi certamente da Harley e forse sceneggiata da David Motton, in cui, nella quarta vignetta della prima tavola, c’è il disegno di un selce scheggiata sovrapposta a un satellite artificiale, sullo sfondo dello spazio. La didascalia dice: “…mentre sulla Terra l’umanità progredisce dagli strumenti di pietra alla tecnologia spaziale”. Difficile credere che si tratti solo di una coincidenza.



Venendo ora alla mia immagine, è il risultato della somma di tre diversi ritagli. Dan Dare l'ho ricavato dalla parte superiore destra della copertina di un supplemento a L'avventuroso (sopra a sinistra). Copertina che è a sua volta, come si può vedere, la somma di due ritagli, con la figura di Dan Dare prelevata dalla prima tavola di una delle sue storie più famose, Safari in Space). Ho poi aggiunto uno sfondo stellato e, per finire, un'astronave ritagliata da un'altra vignetta del fumetto.




2. L'enigma dell'oracolo

Questo dipinto si colloca al centro della serie di tre Enigmi con cui Giorgio De Chirico (1888-1978), a Firenze tra il 1910 e il 1911, inaugura la lunga stagione della Pittura Metafisica. Lo precede L'enigma di un pomeriggio d'Autunno (1910, prima immagine in basso) ed è seguito da L'enigma dell'ora (1911, seconda immagine in basso).





Anche L'enigma dell'oracolo è, come il primo Enigma, del 1910. Vi è riconoscibile l'influenza sul pittore della lettura del Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche, e anche per questo ho pensato di usarlo come immagine di apertura del post sulle Madri intitolato Zarathustra e Il tramonto degli oracoli. Ma sono in generale i temi, affini, dell'oracolo e dell'enigma ad aver trovato spazio in più occasioni nel mio blog. Per esempio, nel post Dalla Preistoria all'Enigma, in cui raccontavo il mio primo incontro con l'enigma, grazie alla storia di Edipo e la Sfinge raccontata nella prima edizione (1967) dell'enciclopedia I quindici.

3. Scena preistorica

E neanche a farlo apposta, anche la terza immagine proviene da I quindici, e più precisamente dal volume 4, La vita intorno a noi, ed è ugualmente collegata al post appena citato a proposito dell'enigma.
Dinosauri e preistoria hanno dilagato nella mia infanzia, come è normale che sia. Inevitabile, quindi, annoverarli e annoverarla nelle Cronache del tempo del Sogno. Per la testata dell'Anno IV avevo scelto la scena di una foresta del Carbonifero, anch'essa tratta dallo stesso volume 4 de I quindici, con una meganeura (libellula gigante) in volo. Stavolta siamo in tempi un po' più vicini ai nostri, dalle parti del Cretacico credo, e nell'immagine sono ben riconoscibili un anchilosauro e, in primo piano, una qualche specie di celurosauro.

4. Tarzan

L'eroe per eccellenza dell'immaginario della mia infanzia non poteva non trovare posto anche nella nuova testata. Nella precedente, avevo utilizzato un ritaglio di un volto di donna da una tavola del mio autore di Tarzan preferito, Russ Manning. Stavolta è il turno del Maestro Burne Hogarth (1911-1996), di cui mi sono occupato in occasione del mio primo (e per il momento ancora unico) Viaggio multimodale nelle emozioni, dedicato all'emozione della rabbia.
L'immagine che ho scelto, Hogarth l'aveva disegnata come parte della tavola domenicale del 23 novembre 1947, e comprendeva anche del testo. In questo specifico caso proviene però dalla quarta di copertina di un album di figurine prodotto nel 1973 dalla Cenisio, casa editrice milanese che fin dagli anni '60 si occupava della diffusione in Italia dei fumetti di Tarzan. Ecco subito sotto la scansione che ho eseguito sulla copia dell'album in mio possesso, seguita da quella di una delle pagine interne, la numero 23.





5. Apollo guida il carro del sole

L'opera, del pittore neoclassico Felice Giani (1758-1823), fa parte delle decorazioni interne di Palazzo Milzetti, un palazzo storico di Faenza (RA), la cui costruzione ebbe inizio nel 1792, si interruppe nel 1796 con l'arresto e l'incarcerazione del primo architetto incaricato, Giuseppe Pistocchi, perché giacobino, e riprese nel 1799 sotto la maestranza dell'architetto Giovanni Antonio Antolini. Felice Giani fu incaricato della decorazione degli interni e vi lavorò con la sua bottega dal 1802 al 1805. Apollo guida il carro del sole decora la volta dell'ampio salone ottagonale detto "Tempio di Apollo", situato al "piano nobile".




Ciò che avete appena letto è una mia sintesi, estrema, del contenuto della pagina di Wikipedia dedicata a Palazzo Milzetti, oggi trasformato nel Museo Nazionale dell'età neoclassica in Romagna.
Per quel che riguarda il blog, ho utilizzato l'immagine tra quelle di accompagnamento al post Il topo nel mito, nella fiaba, nel fumetto e nella letteratura. Mentre la sua presenza nella nuova testata ha più che altro lo scopo di fornire, nella sua apoteosi di luce, lo sfondo più adatto a collocarvi il mio nome e cognome.

6. Pazuzu

Questa immagine ha per me una duplice risonanza. Da un lato, appartiene a una sequenza cinematografica tra le più memorabili della mia vita e che non mi stanco mai di rivedere, quella in cui Padre Merrin fronteggia la statua dell'antico demone babilonese Pazuzu; dall'altro, lo stesso demone riveste un ruolo di rilievo nella parte iniziale della mia blog novel Solve et Coagula, andando a sostituire l'immagine tradizionale del diavolo nell'Arcano XV del mazzo dei Tarocchi Babilonesi realizzati da Fabrizio, uno dei protagonisti della vicenda.

7. Francobolli Disney

Era il 22 dicembre 1970, quando la Repubblica di San Marino emise, con una tiratura di stampa di 750.000 esemplari, una serie di 10 francobolli con i personaggi di Walt Disney (1901-1966), che vanta il primato di essere la prima serie filatelica al mondo dedicata al fumetto. I valori variavano da 1 lira a 220 lire, nell'ordine riportato nella tabella:


L. 1 - Pietro Gambadilegno
L. 2 - Archimede Pitagorico
L. 3 - Pluto
L. 4 - Minni
L. 5 - Paperino
L. 10 - Pippo
L. 15 - Zio Paperone
L. 50 - Qui, Quo e Qua
L. 90 - Topolino
L. 220 - Walt Disney - Il libro della giungla


Altra particolarità della serie è che i suoi primi sei francobolli finirono anche per essere allegati in omaggio al settimanale Topolino, dal numero 804 del 25 aprile 1971 al numero 809 del 30 maggio 1971. Evidentemente non era possibile, per l'editore, ammortizzare la spesa che avrebbe richiesto allegare anche le altro quattro emissioni, di più alto valore. Il francobollo con Walt Disney, per dire, superava di molto il prezzo di vendita del giornalino.




Il mio vecchio album degli anni '70 che raccoglie i francobolli di San Marino ne conserva però ancora meno, solo i primi cinque. Per un totale di 15 lire!




E qui si conclude la prima parte della rassegna delle immagini della nuova testata. A rivederci presto qui, per chi vorrà, per la seconda e conclusiva.

Commenti

  1. L'erudizione che denoti anche nella scelta dei "simboli" che compongono la testata è sorprendente e anche non pedante visto che la unisci a cultura "popolare" come i fumetti.

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    1. Grazie Ariano per le belle parole. Io sono sempre stato per la cultura a tutto tondo, senza scompartimenti stagni ;-)

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  2. Cultura ed erudizione da tutti i pori!

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    1. Grazie mille anche a te per la visita e le parole di apprezzamento, Ferruccio!

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  3. Auguri per l'inizio del quinto anno e complimenti per le chicche ;-)

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    1. Grazie Lucio! In effetti, casa mia è un inesauribile antro di piccole meraviglie archeologiche. il che torna assai utile se si ha un blog che indulge sul passato come il mio ;-)

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  4. Davvero interessante questa immagine così progettata, e comunque complimenti per questi 5 anni ;)

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    1. Serve a far capire a chi capita qui che può aspettarsi di tutto e ogni cosa ;-D

      Grazie mille per i complimenti, Pietro. Anche se il blog in realtà di anni alle spalle ne ha solo quattro. Questo post sancisce appunto l'inizio del quinto anno di attività.

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  5. Ma scusa, quando è che inizia il quinto anno?
    Vorresti dire che oggi è il blogcompleanno del tuo bel blog?
    Ah, w Pazuzu **

    Moz-

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    1. Proprio così, Miki, il mio blog compie oggi quattro anni di vita. Comunque ricorderai che te lo avevo scritto, in un commento al tuo ultimo post di bloggheanno, che ci separano solo otto giorni (trascurando gli anni). Solo che io ho questo sistema particolare di festeggiare che confonde un po' le idee. In pratica metto l'accento sull'inizio del nuovo anno più che sulla fine del precedente.
      Pazuzu? Sai che gli antichi babilonesi lo usavano come portafortuna ? *__*

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  6. Complimenti per il quinto anno e per queste magnifiche “pillole”, così rare e preziose!

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    1. Potrebbe essere un nuova idea per fare blogging, quella di raccogliere insieme una serie di pillole di varia natura ;-)
      Grazie mille per il commento e i complimenti, Clementina :-)

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  7. Come sempre rimango piacevolmente sorpreso dalla tua capacità di portare alla ribalta piccoli tesori spesso trascurati e dimenticati. Mi ha fatto molto piacere leggere questo post, ho ritrovato vecchie passioni che hanno allietato anche me. Bravo Ivano.

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    1. Che hanno allietato anche te? Considerata la differenza di età, per i francobolli eri piccolo... ti riferisci forse all'album delle figurine di Tarzan e alle storie di Dan Dare?
      Grazie per il commento e il gradimento del post, Massimiliano :-)

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    2. Sì, mi riferisco ai fumetti, come hai potuto scoprire ho molte collezioni, in merito ai francobolli intorno ai dieci anni li collezionavo ma non credo, anzi sono sicuro, di aver posseduto quelli che hai tu, nel '71 avevo tre anni. Peccato che la raccolta sia incompleta. In merito a Tarzan... che dire, fumetti e film, oggi purtroppo li ho solo digitalizzati, ma anche questo lo sai.
      Post elegante e ghiotto, come sempre.

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    3. Anch'io, sai, ho collezionato francobolli solo fin poco dopo i dieci anni di età. Con le figurine mi sono spinto un po' oltre, arrivando fino al 1974. Come ho scritto più volte, l'ingresso alle superiori ha fatto da spartiacque definitivo, com'è normale che sia... all'improvviso mi sono sentito troppo cresciuto per certe cose. Mentre adesso, grazie anche al blog, mi sto appassionando a ogni genere di recupero ;-)
      Grazie per gli ulteriori complimenti, Massimiliano, e buona domenica :-))

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  8. Complimenti per i tuoi 5 anni ed ancora di più per le immagini scelte e per le motivazioni accluse.

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    1. Incasso molto volentieri i tuoi complimenti, Nick. Grazie mille :-))

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  9. Mi immergo sempre con piacere in questi tuoi viaggi, c'è sempre qualcosa da imparare!
    Un abbraccio.

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    1. E il viaggio continua oggi stesso, Francesca. Grazie mille e a presto :-))

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  10. Innanzitutto auguri e buona fortuna per questo nuovo anno appena iniziato, ovviamente incoronato dal tuo stile attento e meticoloso nella presentazione di simboli ed intenti! La mia ignoranza mi porta a comprendere e conoscere soltanto qualcuno di questi fra cui gli intramontabili dinosauri e De Chirico!
    Ciao Ivano!

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    1. Non è questione di ignoranza, Alessia, ognuno ha i propri interessi. E poi io vengo da molto lontano, dagli anni '60 ;-D
      Ciao e grazie!

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  11. Mi sto rendendo conto come sia difficile mettere contenuti concreti in un blog, che siano in grado di informare, interessare e suscitare emozioni. Tu Ivano riesci a fare tutto ciò dopo 5 anni!!! Questo è merito della la passione che si percepisce negli argomenti che tratti. Complimenti sinceri e strameritati. Ciao e a presto.

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    1. Grazie mille dei complimenti, Roberto. La stima è reciproca, visto che dubito che riuscirei a fare informazione sull'attualità in modo così preciso e pungente come fai tu. Ed è altrettanto un piacere mio seguirti. Ciao e buona domenica!

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  12. Una carrellata di meraviglie. Ma poi non mi ricordo, hai letto La misteriosa fiamma della regina Loana, di Umberto Eco? Perché è il libro PERFETTO per te.

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    1. Sì, Luz, il libro di Eco l'ho letto e come ti avevo detto non mi ha granché entusiasmato. Ho trovato troppo gelido e cerebrale il suo approccio al tema del recupero del Temps Perdu. Un po' un'occasione persa, dal mio punto di vista. In ogni caso non rimpiango di averlo letto e conserva di diritto un posto nella mia biblioteca.
      Per il resto, mi fa piacere sapere di averti meravigliato. Grazie mille e a presto :-)

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  13. Intanto auguri! 💐
    Poi complimenti per il lavoro meticoloso: i quindici un ricordo prezioso anche per me, ma sono bellissimi i francobolli di Topolino.

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    1. Vero che i francobolli di Topolino sono delle piccole opere d'arte? Ognuno con il suo particolare fondo astratto. Chissà che li ha disegnati in modo così elegante. I dati ufficiali indicano Disney come autore, ma a quei tempi era ancora la norma... i veri autori dovevano restare anonimi.
      Grazie per gli auguri (addirittura floreali!) e i complimenti, Marina :-))

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  14. Arrivo in ritardo, ma ci sono. Ho letto tutto di seguito, questa prima parte e anche la seconda.
    Questa webbettola (e anche casa tua) deve essere una vera e propria miniera!
    Che sia un ottimo V anno!

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    1. Ti ringrazio per l'augurio, Red. E se ti va di fare il minatore, sei il benvenuto ;-)
      Buon seguito di settimana e a presto rileggerci :-))

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