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Da Lord of Light ad Argo /6: Stranger than Fiction




Ho scoperto - e quasi sempre a mio danno - che è più difficile avere a che fare con i politici che con gli artisti o gli scienziati, perché non riuscivo mai a figurarmi i loro fini personali - e a volte non ero neanche in grado di stabilire la differenza tra i ministri e i mafiosi. Un vero spasso!
Barry Ira Geller


Barry Ira Geller non gettò la spugna dopo il naufragio del progetto City of Science/Science Fiction Land, ma continuò - e continua tuttora - a cercare qualcuno interessato a produrre il film Lord of Light, di cui lui aveva scritto la sceneggiatura sulla base del romanzo omonimo di Roger Zelazny. Secondo una fonte, sottopose addirittura l'idea alla Studio Six Productions, la finta casa di produzione nata per mascherare l'operazione della CIA condotta da Tony Mendez, ossia dall'agente segreto che gli aveva trafugato la sceneggiatura con l'aiuto del make-up artist John Chambers (ma trovate tutto spiegato nel dettaglio nei primi tre post di questa serie).


La storia dal vivo: le due pagine di The Hollywood Reporter con l'anteprima della finta produzione
del film Argo. Come si può vedere, la data riportata è quella del 25 gennaio 1980. 


Ma ogni suo tentativo è andato finora a vuoto, sebbene dopo la declassificazione del dossier, nel 1997, qualcosa abbia lentamente cominciato a muoversi. Lo stesso Geller, secondo le sue parole, venne a conoscenza dell'operazione Argo, di cui era stato inconsapevole protagonista, solo il 22 marzo del 2000, quando ricevette una mail da parte di qualcuno che parlava a nome del canale Bravo TV. A quanto pareva, si erano imbattuti nei disegni di Jack Kirby che ormai ben conosciamo e volevano acquistare i diritti del loro utilizzo in un documentario per la TV. Non gli furono resi noti i dettagli, ma Geller alla fine si accordò per due disegni, incassò l'assegno e poi quasi si dimenticò di tutta la faccenda. Almeno fino al giorno in cui un amico gli telefonò per chiedergli se avesse visto, alla televisione, l'intervista con una spia della CIA di nome Mendez che mostrava i disegni di Kirby e diceva di aver rubato la sceneggiatura di Lord of Light. Si trattava di un video del documentarista Errol Morris, intitolato The Little Gray Man e trasmesso nel 2001 nel programma First Person




E adesso reggetevi forte, perché facciamo un nuovo salto, di dieci anni stavolta, fino al giugno 2011. E' la Warner Bros. a richiedere, in questa occasione, il permesso di utilizzare in un loro film i soliti famosi disegni di Kirby. Solo che sbagliano indirizzo e si rivolgono al Kirby Museum che ovviamente li reindirizza a Barry Geller. Ma l'accordo tra le due parti, in questo caso, non viene raggiunto. Secondo la major cinematografica perché gli originali di Kirby non rendevano poi così bene sullo schermo, secondo la versione di Geller perché il contratto propostogli dalla Warner Bros per l'utilizzo dei disegni prevedeva un compenso pari a $0 (dollari zero).
Il film fu poi realizzato ugualmente, come sappiamo (trattasi di Argo, per i distratti), ma viene da chiedersi se proprio la scelta di sostituire i disegni di Kirby con altri realizzati ex-novo per l'occasione non sia stata una delle cause della progressiva alterazione dei fatti a cui va soggetta la pellicola con il procedere della trama. Quel che è certo che la suddetta alterazione non poteva passare - e non passò - a lungo inosservata, sebbene, sempre a detta di Geller, la produzione del film dimostrò, almeno nei dintorni della sua data di uscita, un'accentuata tendenza a tenere nascoste le carte il più possibile. Ecco cosa racconta il nostro, a questo proposito, in un'intervista del 2013:
Sappiate che ho fatto una mezza dozzina di tentativi su Argowiki di delineare le inaccuratezze del film e nel giro di alcuni minuti tutto veniva cancellato da qualcuno. Ma non saprei dire da chi. E' ovvio che c'è chi ci tiene a dare per buona la versione dei fatti offerta dal film.

E ancora, nella stessa intervista:
Dopo che George Clooney ebbe acquistato i diritti dell’articolo di Wired, che si avvicina molto alla realtà dei fatti, era suo diritto inventarsi quel che voleva. Proprio come io, una volta acquistati i diritti di Lord of Light, mi presi il diritto di ricreare liberamente la storia del libro. Quindi non mi sto lamentando in tal senso. Ma sarebbe stato molto meglio se avessero dipinto i fatti come realmente avvennero o almeno aggiunto delle note in coda al film.²


SCIENCE FICTION LAND movie poster.
Copyright Rogan Josh, 2012.
Ma ormai era tutto in pieno sommovimento e di lì a non molto, pressoché in contemporanea con l'uscita del film Argo, il noto documentarista Judd Ehrlich annunciò il lancio, sul sito specializzato Kickstarter, di una campagna di crowdfunding. Doveva servirgli a raggranellare i 50.000 dollari necessari a completare un documentario dal titolo Science Fiction Land: A Stranger Than Fiction Doc. Nelle parole di Ehrlich:
Si tratta di un progetto a cui abbiamo dato inizio molto tempo prima di Argo, quindi non avevamo in mente Argo - però la campagna su Kickstarter è stata lanciata con Argo in mente perché vi abbiamo visto un'opportunità di concentrare un maggiore interesse intorno alla nostra storia.

Ma se tutto era cominciato prima di Argo, quando - e perché e come - era cominciato?
La risposta è che tutto era cominciato nel 2000, da delle ricerche che un'amica di Judd Erlich, Diane Bernard, stava conducendo per il documentario su Tony Mendez di cui ho parlato sopra. La donna, incuriosita dalla vicenda descritta nel video, decise di volerne sapere di più e arrivò al nome di Barry Ira Geller. Fu allora che ebbe l'idea di ricavarne un documentario. Anni dopo, però, la stessa Diane Bernard era in procinto di seguire un'altra carriera e decise di lasciare in eredità il suo progetto a Judd Ehrlich, che accettò di portarlo avanti.

Come spiega ancora Ehrlich:
Con Argo, acquistarono i diritti della storia attraverso un articolo di Wired del 2007, e Diane fu di fatto intervistata per quell'articolo. Non l'hanno citata, ma hanno usato un bel po' di informazioni fornite da lei... Quello che senti dire di solito è che la vicenda è stata declassificata nella seconda metà degli anni '90 ma che  è venuta alla luce nell'articolo di Wired del 2007 - quando in realtà ne avevano già scritto, Errol Morris aveva fatto quel suo video, Diana il suo film, su cui io all'epoca stavo lavorando, e le cose continuavano a succedere, mentre la versione di quelli di Argo è che loro hanno acquistato la storia di Wired e in più un capitolo del libro di Tony, Master of Disguise, dove lui parla della vicenda [dei sei ostaggi]. Così possono aggirare in qualche modo le problematiche legate ai diritti d'autore e altre cose del genere.

Erlich non manca infine di sottolineare alcuni dei motivi di interesse che la storia aveva per lui:
Per Barry, si trattava del suo sogno andato in cenere, sebbene venti anni dopo aveva scoperto che era di fatto servito a salvare delle vite e a dare una scossa agli eventi.
Si trattava, allo stesso tempo di qualcosa rubato dalla CIA, e se sei un fan di Jack Kirby, sai bene come lui sia sempre stato sottovalutato, con pochi riconoscimenti, sottopagato e derubato di molte cose.
[...]
Sono state inoltre tirate in ballo delle questioni sulla tempistica, giacché Tony Mendez subentrò appena una settimana dopo [la presentazione del progetto Lord of Light]. Per questo le persone che abbiamo contattato hanno sollevato dubbi: la CIA si è semplicemente procurata una copertura oppure ha qualcosa a che fare con il fallimento di Science Fiction Land. Si tratta quindi di una storia complicata e interessante, e penso che questo abbia contribuito a fare di questo film una sfida che ha richiesto del tempo e ha fatto sì che nel frattempo io mi sia dedicato anche ad altri film.³

La campagna di crowdfunding ebbe in ogni caso successo, come testimonia la pagina di Kickstarter dedicata, e raggiunse in breve tempo la cifra prevista. Quello che invece ancora oggi manca, a cinque anni di distanza, è il documentario. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che circa due anni dopo l'inizio della raccolta fondi, Judd Erlich, inviò il seguente messaggio a tutti i suoi sottoscrittori:
Grazie per la vostra enorme generosità e la vostra incredibile pazienza. Avremmo voluto non spedirvi mai questo messaggio, ma a causa di circostanze di natura legale al di là del nostro controllo non siamo in grado di portare avanti la produzione del film. Nessuno di noi era stato in grado di prevedere una simile piega degli eventi e speravamo tutti di vedere completato il progetto.
Non compensa la perdita del documentario, ma restituiremo ogni vostro contributo. [...] Conservate pure ogni premio che vi abbiamo inviato, con la nostra gratitudine e le nostre scuse. Comprendiamo che, proprio come noi, tanti tra voi volevano vedere il progetto completato e condividiamo la vostra delusione. Sfortunatamente, al momento non possiamo scendere nei dettagli riguardo le complicazioni a cui è andato incontro il progetto, ma nel caso sentiate il bisogno di contattarci, potete inviare una e-mail...⁴

Ogni cosa che ruoti intorno al progetto Lord of Light/Science Fiction Land sembra quindi destinata a fermarsi presto o tardi. Più presto che tardi, per la verità. E per il futuro? per il futuro si vocifera di un nuovo documentario in fase di lavorazione, di cui dovremmo avere maggiori dettagli alla fine del 2017... staremo a vedere. Per il momento, e salvo possibili re-edit, questa mia serie di post si ferma qui.
Ma poiché voglio anche concludere in bellezza, vi invito a non perdervi lo splendido, efficace trailer a cui rimanda il link in basso. Nei suoi pochi minuti di durata: una visione animata del parco Science Fiction Land e una panoramica su tutti i principali protagonisti della vicenda, da Barry Geller a Jack Kirby e Ray Bradbury, dagli architetti Buckminster Fuller e Paolo Soleri a John Chambers, da Jerry Schafer a Tony Mendez.

http://www.lordoflight.com/video/sfl-trailer.mp4


* * *


¹ Fonte: When ‘Argo’ Was Called ‘Lord of Light’ by Peter Sciretta. Dal sito: Slashfilm.com

² We Spoke to the Guy Who Wrote the Real Screenplay for 'Argo' by Rick Paulas. Su Vice (www.vice.com)

³ Talking Argo's True Story, Jack Kirby and Roger Zelazny With Science Fiction Land's Ehrlich by Russ Burlingame. Dal sito: comicbook.com

⁴ Science Fiction Land, The Documentary That Chronicled the "Argo" Story, Halted Due To Legal Troubles by Russ Burlingame. Dal sito: comicbook.com

La citazione iniziale è tratta dall'articolo: Secret History of LORD OF LIGHT Concept Art by Jack Kirby, the Film That Became ARGO. Dal sito: The Geek Twins

L'immagine di sinistra in apertura del post è: Jack Kirby, Sam (1978)

Commenti

  1. L'animazione - sia pure abbastanza ingenua - sulla base dei disegni di Kirby è effettivamente stupenda.

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    1. Un assaggio del possibile rimasto purtroppo solo tale, Ariano. Ma ho trovato anche emozionante vedere un numero così elevato di talenti tutti riuniti insieme in meno di tre minuti di video.

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  2. Storia incredibile e affascinante: meglio di uno dei documentari mai fatti sull'argomento ;-) Spero che a fine 2017 ci saranno più notizie così potrai aggiornare i post e farcele sapere ^_^

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    1. Grazie del mega apprezzamento Lucius! Ho fiducia che non sia stata ancora detta la parola fine su tutta questa storia e cercherò di stare all'erta ;-)

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  3. Un vero rompicapo, un groviglio di verità nascoste e che lavorone pazzesco devi aver fatto, Ivano, per sciogliere un po' quei fili!

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    1. In effetti ho dovuto leggermi un numero impressionante di articoli per arrivare in porto, Clementina, almeno trenta. Ma si può sempre fare di più e meglio... ^^

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  4. Forse è una di quelle storie che non verranno mai disvelate del tutto, lasciandosi aperte a speculazioni e insabbiamenti di ogni tipo...

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    1. Anche perché le varie parti in causa sembrano più interessate a intralciarsi a vicenda che a collaborare...

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