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I miei anni '80, un po' pop un po' altro




Alfine è successo! Nonostante i miei ripetuti tentativi di autoescludermi, sono tra i cinque nominati di Luz del blog Io, la letteratura e Chaplin per perpetuare il meme sui nostri personali tesori degli anni '80, meme iniziato dal semper vulcanico Miki Moz con il post I miei anni '80.




La mia reticenza era più che altro dovuta al fatto che, almeno dal punto di vista dello spirito "pop" del gioco, ho sempre considerato gli anni '70 i miei personali anni ruggenti. E' stato allora che ho conosciuto la maggior parte dei miei "miti" della musica, del fumetto, del cinema, ecc. Di quel che emergeva negli anni '80 mi sono invece interessato poco, perché la mia attenzione era rivolta soprattutto al mio privato. E' stato il decennio degli studi musicali; dei primi esperimenti nello sciamanesimo; delle sessioni di arti marziali che occupavano a volte intere giornate; dei primi tentativi di letteratura autobiografica.
Ma ho anche lasciato scritto, nello spazio commenti di un paio di blog: "Qualcosa per la verità mi ha colpito di quegli anni, sebbene quasi nulla con l'intensità del decennio precedente". Concentrarmi su questo "qualcosa" salvato dal nulla grazie a quel "quasi" è l'unico modo possibile per me di traghettare il meme alla meta. Vado quindi a cominciare? Non ancora. Voglio prima precisare che dei numerosi argomenti messi in elenco da Miki Moz nel suo post, solo pochi mi riguardano davvero: musica, fumetti, cinema e libri. La sezione "Life" l'ho sintetizzata poco sopra, in un paio di righe. Per il resto, chiuderò volentieri con un'immagine per me rappresentativa del decennio e passerò altrettanto volentieri la palla ad altri cinque blogger, come prevede la regola del meme.


1. Musica


Negli anni '80 ho in effetti continuato ad acquistare dischi in quantità industriale e ho anche ascoltato, per la prima volta, alcuni musicisti molto influenti per la mia formazione successiva, non solo in senso strettamente musicale. Così, per evitare ogni rischio di produrre l'ennesimo post monumentale, ho scelto di mettere in evidenza, in questa sezione, un unico autore e di aggiungere i rimanenti in forma di semplice elenco di nomi (o quasi). Voglio evidenziare, in particolare, l'ingresso nella mia vita della musica di Philip Glass, notissimo esponente storico della corrente minimalista, che scoprii in occasione dell'uscita di Glassworks (1982), l'album della svolta melodica. I puristi storsero il naso; qualcuno lo definì metà esercitazione accademica, metà melassa musicale, ma i fan si aggiunsero a migliaia. Seguirono poi, in rapidissima successione: The Photographer (1982), omaggio al famoso fotografo Eadweard Muybridge; la colonna sonora del film di Godfrey Reggio, Koyaanisqatsi (1983); l'opera in tre atti Akhnaten (1983). Ho continuato ad acquistare e ascoltare anche in seguito, occasionalmente, dischi di questo artista, ma secondo me è in questo cluster di opere che è racchiusa l'essenza del suo discorso musicale. Avendo già pubblicato in precedenza, in questo blog, il pazzesco Preludio dell'opera Akhnaten, e avendo in programma di scrivere presto un post su Koyaanisqatsi, non mi resta qui che presentare un brano ciascuno dai rimanenti due album: Facades da GlassworksA Gentleman's Honor da The Photographer.

1a. Facades (1982)



1b. A Gentleman's Honor (1983)




Altri incontri musicali per me fondamentali sono stati, nel corso del decennio, quelli con Franco Battiato, con Alice (che negli anni '80 inanella un'intera serie di album capolavoro: Park Hotel, Elisir, Melodie passeggere e, segnatamente, Il sole nella pioggia), con il duo Battisti/Panella e con Leonard Cohen (colpo di fulmine, nel 1984, con l'ascolto di Dance Me to the End of Love).

1c. Bonus Track




* * *


2. Comics


Dopo la scorpacciata del decennio precedente, negli anni '80 ho letto relativamente pochi fumetti. A lasciare il segno più di tutto, il ciclo narrativo degli X-Men scritto da Chris Claremont lungo l'arco di tutto il decennio. Ma voglio soffermarmi in particolare sull'accoppiata vincente con un disegnatore, Paul Smith, che ritengo sia colui che meglio di ogni altro, con l'eleganza del suo tratto e il suo senso della composizione della pagina, ha saputo tradurre in immagini i testi di Claremont. I due hanno collaborato insieme nel biennio 1982-83, dal 165 al 175 di Uncanny X-Men (con l'eccezione del numero 171 disegnato da Walt Simonson), in una sequenza di belle storie diventata poi nota anche con il titolo collettivo From the Ashes.



Due pagine di puro dinamismo Marvel disegnate da Paul Smith per Uncanny X-Men #170 (sinistra) e #173 (destra)


* * *


3. Cinema


Idem come sopra. Dopo la grande abbuffata del decennio precedente, anche la mia passione per il cinema subisce un graduale e vistoso rallenty. Non è un caso che l'anno più florido di titoli che mi sono rimasti impressi sia proprio il primo, il 1981. Ecco la lista, con i film ordinati per anno di uscita nelle sale:
  • Storie di ordinaria follia di Marco Ferreri, con Ben Gazzara, Ornella Muti e, nel finale, the lovely Katja Berger. Naturalmente dal libro di Charles Bukovski. (Francia, Italia, 1981)
  • L'ululato (USA, 1981) di Joe Dante e Un lupo mannaro americano a Londra (UK, USA, 1981) di John Landis. Due evergreen per ogni amante dei film di lupi mannari.
  • La casa di Sam Raimi. Raimi è un genio del cinema, come dimostra questo suo film di esordio. Un vero peccato che abbia poi finito per farsi addentare da quella macchina frantuma-sogni che spesso e volentieri si dimostra essere Hollywood. (USA, 1981)
  • Ghost Story di John Irvin. Una classica ma intensa storia di fantasmi tratta da un romanzo di Peter Straub. Ma è anche un commovente tributo alla settima arte, perché è il film di congedo dal cinema (e dalla vita) di tre grandi vecchi come Fred Astaire, Melvyn Douglas, Douglas Fairbanks Jr. (USA, 1981)
  • Possession di Andrzej Zulawski, con Isabelle Adjani. Questo film inaugura la mia lunga storia d'amore con il cinema del regista polacco. (Francia, Germania Ovest, 1981)
  • Il bacio della pantera (USA, 1982) di Paul Schrader e L'estate assassina di Jean Becker (Francia, 1983). Li ho riuniti insieme perché sono due film soprattutto al servizio della carica erotica delle loro interpreti femminili, nel primo caso Nastassja Kinski, nel secondo Isabelle Adjani.
  • Phenomena di Dario Argento, con la giovanissima Jennifer Connelly alla sua seconda prova attoriale. Non è già più l'Argento dei tempi d'oro, ma non mi è comunque scivolato completamente addosso. (Italia, Svizzera 1984)
  • In compagnia dei lupi di Neil Jordan. Bella fiaba horror, ispirata ai racconti sui lupi mannari di Angela Carter e sceneggiata da lei stessa. (UK, 1984).
  • Space Vampires di Tobe Hooper. Divertente e spettacolare. Con una Mathilda May che non passa inosservata nei panni (si fa per dire) di una vampira energetica venuta dallo spazio. (UK, 1985)
  • Sacrificio di Andrej Tarkovskij. Dopo il mezzo passo falso di Nostalghia, il grande regista sovietico torna a risplendere di luce propria nel suo film testamento, il suo terzo appartenente al genere forse a lui più congeniale: la "fantascienza" (virgolette d'obbligo). Giustamente strapremiato. (Svezia, UK, Francia, 1986).
  • L'insostenibile leggerezza dell'essere di Philip Kaufman. Pazienza per i numerosi estimatori di Milan Kundera che forse mi daranno addosso, ma devo dire che questo film mi ha coinvolto assai di più del libro da cui è tratto (e che ho letto prima di vederlo). (USA, 1988).
  • Santa Sangre di Alejandro Jodorowsky. Segna il ritorno al grande cinema, dopo lunga assenza, del mitico regista cileno. Argento (non Dario, ma il fratello Claudio) collabora alla sceneggiatura e schizza di sangue qua e là un film di grande poesia. (Messico, Italia, 1989)

* * *


4. Libri


E' un decennio di grandi e fondamentali letture. Grazie agli input dell'antropologo strutturalista Gilbert Durand, del filosofo e iranista Henry Corbin e del creatore della psicologia archetipica James Hillman prima e dello scrittore Roberto Calasso poi, scopro l'inesauribile ricchezza del pensiero simbolico e del Mito, che più e meglio di ogni altra esperienza conoscitiva umana mi sembrano spiegare il cosmo, l'uomo e la loro reciproca interazione.
Ma è anche il decennio del mio primo libro di Carlos Castaneda in diretta: Il dono dell'aquila. "In diretta" significa che quando sono venuto a sapere per la prima volta di lui, Castaneda aveva già scritto i suoi primi cinque libri, che ho poi letto uno di seguito all'altro nell'estate del 1980. Dopodiché ho dovuto attendere due anni, prima che uscisse il suo sesto libro. Ricordo bene il giorno, credo del 1982, in cui stavo passeggiando in una via del centro di Firenze e vidi The Eagle’s Gift esposto nella vetrina di una libreria internazionale. Era la prima edizione rilegata del volume e poiché, con il cambio librario, costava un vero patrimonio, dovetti fare il percorso in autobus fino a casa, prelevare i soldi necessari al suo acquisto, e tornare, di nuovo in autobus, in centro. Il tutto nel minor tempo possibile, tanta era la mia foga.
Sul versante invece più puramente letterario il decennio si divide in due: la prima metà è dominata dall'horror di Stephen King e H.P. Lovecraft, la seconda dalla scoperta della letteratura mitteleuropea, in particolare di Arthur Schnitzler, Alexander Lernet-Holenia e Adalbert Stifter, autori di cui ho finito per leggere quasi tutto. Libri come Doppio Sogno (Schnitzler), Marte in Ariete (Lernet-Holenia) e Abdia (Stifter) sono veri miracoli letterari.


* * *

5. La foto

Come immaginavo sarebbe successo, non sono riuscito a trovare nessuna mia foto risalente a quel decennio. Sono così ricorso all'escamotage di pubblicare una foto molto più recente (2013, tra l'altro in un giorno di malattia) ma scattata in un luogo importante ai fini della mia biografia e che ho rivisto per la prima volta, dopo vent'anni, nella primavera del 1988. Più di questo, così su due piedi, non sono riuscito a fare.



* * *


Io, a questo punto, avrei quasi finito. Spero che vi sia piaciuto tutto ciò (o anche solo una parte di ciò) come a me è piaciuto compilarlo. Mi resta ancora da scegliere i cinque a cui affidare il seguito del meme, oltre che ricordare loro che la mia versione coincide solo in parte con quella originale proposta da Miki Moz (per cui invito i nominati a leggere il suo post di lancio dell'iniziativa prima di affrontare il compito).
I miei magnifici 5 blog/blogger prescelti sono, sperando che non siano già stati nominati in precedenza da altri:
  • The Obsidian Mirror
  • Giuseppe Marino
  • Lucius Etruscus
  • Giulia Mancini
  • Clementina Daniela Sanguanini

Commenti

  1. Epperò! Menomale che volevi autoescluderti 😊

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    1. Eggià, Patricia! Come vedi son stato prontamente richiamato all'ordine ;D

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  2. Eddai, alla fine ci sei riuscito comunque.
    Molte le cose in comune, dalle arti marziali ai fumetti per arrivare al cinema, meno sugli specifici libri che hai citato: non ho nulla di Durand e Corbin, ad esempio, di Calasso ho soltanto L'impuro folle, e più recenti Il cacciatore celeste e L'ardore, autore che però a differenza di te ho scoperto da pochissimo tempo. King e Lovecraft invece risalgono anche per me a quegli anni.
    Luz ha nominato anche me ma mi trovo un po' in difficoltà, per questioni puramente anagrafiche sono stati anni intensi e densi di avvenimenti, nel bene e nel male. Boh, vedremo.
    Comunque, bella carrellata di ricordi.

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    1. Se hai "Il cacciatore celeste" e "L'ardore", allora hai gli ultimi due capitoli di quella che per ora è un'octologia iniziata, proprio nel 1983, con "La rovina di Kash". Comunque non vedo controindicazioni a leggerla in ordine sparso o parziale, vista la varietà degli argomenti trattati. Nell'ordine: i postumi della Rivoluzione francese, il mito greco, il mito indù, Kafka, Tiepolo, Baudelaire, i Veda, i miti di predazione.
      Sono sicuro che te la caverai egregiamente e sono curiosissimo di leggerti ^_^

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  3. Una serie di film fantastici, uno meglio dell'altro.
    Io invece per quel che concerne il cinema fagocitavo di tutto.
    Menzione per gli X-Men di Claremont che sono i fumetti a cui sono più affezionato in assoluto, sebbene io li abbia conosciuti ed apprezzati dai cicli di Romita Jr prima e Marci Silvestri in poi ( anche se ho recuperato in tempi recenti anche molti dei numeri arretrati).

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    1. E' vero, in fin dei conti gli '80 sono stati un ottimo decennio per un certo tipo di cinema.
      Riguardo a Romita Jr., è subentrato proprio a Paul Smith, ma non è tra i miei disegnatori preferiti dell'epopea Claremont. Gli preferisco John Byrne, Alan Davis e Jim Lee. In ogni caso, gli X-Men di Claremont li conservo tutti anch'io, indipendentemente dal disegnatore. E' proprio la narrazione in sé a essere valida :-))

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  4. Ma che bello! Un Ivano anni '80, con classe però! Gusti sopraffini, non 'è dubbio... sappi che abbiamo due "robe" in comune (non dico nulla al momento) per quel decennio :O

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    1. In effetti l'Ivano anni '80 è piuttosto una rarità in questo blog ^^
      Due robe in comune? Hmm, una so che è Battiato. L'altra aspetto di leggerla nel tuo post ^^
      Grazie per il "Gusti sopraffini"!

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  5. Stavo giustappunto mettendo nella home del blog un banner riportante la scritta "questo è un blog meme-less (o meme-free). Mi hai anticipato di pochi istanti, dannato ^_^
    Sulla lista dei film ti sono molto vicino... un po' meno sul resto. Temo che sarò molto più banale...

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    1. E' per questo che ho messo da parte tutto il resto per realizzare il post in tempi record... prima che fosse troppo tardi ;D
      The Obsidian Mirror banale? Non ci credo neanche se lo vedo ^^

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  6. Che signorino che sei nella foto! :)
    Grazie per aver partecipato e continuato il gioco: non preoccuparti, visto il successo del tag, come promesso tratterò anche altre annate tra cui gli anni '70 (magari dopo l'estate), anche perché mi ha detto un uccellino che gli anni '90 stanno già arrivando... in altri modi :)

    Grandi annate quelle degli X-Men che hai scelto, e vedo un sacco di bellissimi film in lista.
    Alcuni davvero ricercati, ma non avevo dubbi sulla tua cultura.

    Moz-

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    1. Pensa che il giorno della foto, una domenica, ero reduce da una settimana di sovraffaticamento e mi era salita la febbre, durata quell'unico giorno. Avevo però fissato di andare in montagna con l'amica che ha scattato la foto e ho deciso di andarci comunque. Meglio così, alla fine ^^

      Grazie a te per aver lanciato il gioco, alla fine mi è molto piaciuto farlo, anche se fino a un minuto prima pensavo di no.
      Riguardo agli anni '90, potrei sbagliare, ma in confronto a questo il post sarà un vero deserto. Magari avrò molto da dire per il life, visto che è stato il mio decennio nomade, ma per il resto...

      Sono contento di constatare che gli X-Men di Claremont piacciono così tanto. Quando ha smesso di scriverle lui, nel 1991, la qualità delle storie si è inabissata :P

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  7. Caro Ivano, hai sempre quella precisione e quell'elegamza nel dire le cose!
    Mi è piaciuto molto il tuo intervento nel gioco che volevi scansarti, anche perché ho letto cose nuove che non conoscevo: la musica di Glass, diversi film. Gli anni '80 sono stati anche per me quelli della fase "horror": Dario Argento, King, Lovercraft, non li ho citati perché ho dato al meme un taglio frivolo.
    Allora, viste le intenzioni di Moz, ti aspetto per i favolosi anni '70.

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    1. Wow! "Precisione e eleganza" addirittura ? Merci beaucoup, Marina :-))
      Posso dire che anche per me, tra film e libri, la prima metà degli anni '80 è stata la stagione in assoluto più horror della mia vita.
      Gli anni '70 per me saranno un vero problema, perché dovrò fare una selezione molto più radicale di quella fatta per questo post. In ogni caso, per quel decennio ho in lista anche il motorino ^^

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  8. Accipicchia, Ivano: che magnifica carrellata! E meno male che dicevi di avere qualche titubanza :-D Sono onoratissima di questa nomina, ti ringrazio di cuore e, nel mio piccolo (molto piccolo, microscopico), ci proverò ;-) :-)

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    1. Grazie a te per avere apprezzato post e nomina. Quest'ultima con un entusiasmo secondo solo a quello di The Obsidian Mirror ^^
      Aspetto di leggerti :-)

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  9. Un ringraziamento di cuore per aver usato il maschile: IL meme. Non come i gggiovani youtubers di oggi che dicono "la meme" e "le memes"...
    Mentre sottoscrivo ogni film che hai citato - Santa Sangre l'ho visto tardi ma lo porto sempre nel cuore! - per libri e fumetti ho tanto da recuperare. Gli X-Men non li leggerò, non mi piacciono proprio, ma i libri che hai citato mi intrigano assai.
    Ah, e anche Philip Glass l'ho scoperto tardi, ma subito amato. ;-)

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    1. Allora i gggiovani, per coerenza, dovrebbero scrivere anche "la gene" ^^

      Philip Glass ha un ritmo di produzione forsennato ed è impossibile stargli dietro. Ho accumulato nel tempo vastissime lacune. Inoltre, tende spesso ad adagiarsi sugli allori del suo successo planetario e a comporre con la mano sinistra. Tra l'altro ha scritto anche moltissima musica per il cinema, tra cui le colonne sonore dei due "Candyman" e de "I fantastici quattro" di Josh Trank, vincitore dei Razzie Award per il peggior film e il peggior regista dell'anno 2015.

      Non ho capito se parteciperai o no all'iniziativa, in qualità di magnifico terzo nominato...

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  10. Le hai tentate tutte ma ti hanno preso lo stesso alla fine, la tua resistenza è stata al limite dell’eroico, ma il risultato finale è altrettanto meritevole, X-Chris è un ottima scelta, e per quanto riguarda il cinema mi hai sfornato una serie di titoli che amo moltissimo, hai davvero reso omaggio all’iniziativa senza perdere il tuo stile, bravissimo! ;-) Cheers

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    1. X-Chris ha rivoluzionato il concetto di fumetto seriale come forse nessun altro prima e dopo di lui ^__^
      Anche sul cinema qualche sospetto di una parziale sovrapposizione di gusti ce l'avevo.
      E grazie per il "Bravissimo" :-))

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  11. Caspita, e meno male che non volevi, perché questa selezione così dettagliata è davvero ottima ;)

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    1. Grazie Pietro! Detto da uno specialista in recensioni come te, è un gran bel complimento :-))

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  12. Complimenti per l'ottima riuscita nell'elaborazione del post, Ivano. Io sono ancora qui che rosicchio il cappuccio della penna con il foglio vuoto davanti. Mi sa che stavolta mi prendo un "inclassificabile". Per quanto mi riguarda, infatti, gli anni Ottanta non sono stati il massimo, ma di questo parlerò nel post. Abbiamo in comune la lettura omnicomprensiva di Arthur Schnitzler comunque.

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    1. Ti dirò, Cristina, anch'io pensavo di prendermi un "inclassificabile". Poi mi son buttato senza pensare troppo a quello che avrei scritto, e il post è cresciuto da solo, passo dopo passo. Spontaneità, è stata la parola d'ordine. Ho avuto un momento di panico solo quando si è trattato di scegliere l'immagine, perché lì per lì non sapevo proprio che pesci prendere. E' allora che ho pensato all'escamotage.
      Grazie per i complimenti. Attendo di leggere il tuo post :-)

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  13. Come da tuo stile, caro Ivano, un bellissimo post, che nel tuo caso conferma la passione di conoscenza che ti contraddistingue. Cerco fra le righe qualcosa in comune, ma... non trovo nulla al di là di qualcuno dei film che citi. Per altro, la partecipazione a questo splendido meme da parte di amici che hanno vissuto il loro meglio nel decennio precedente, offre un confronto niente male, e apre all'opportunità di conoscere altro degli anni Ottanta, ciò che è stato significativo per coloro che rispetto a noi erano "quelli più grandi".
    Grazie per avermi fatto conoscere il primo dei due brani di Philip Glass, che ho archiviato fra quelli che conservo potenzialmente utili per il teatro!

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    1. Grazie Luz, delle tue bellissime parole :-))
      Come ho scritto da Glò e PiGreco, alcune delle cose dei loro anni '80 nel mio caso hanno fatto parte dei '60 e '70. Quel che invece ha interessato me degli anni '80 è in molti casi qualcosa del tutto fuori della portata di chi era bambino in quel decennio.
      Mi fa piacere di aver contribuito ad arricchire il tuo repertorio musicale. In effetti Glass oltre che per il cinema ha composto moltissimo anche per il teatro. Per quel che riguarda Facades, però, puoi andare tranquilla: è nato come un brano di puro ascolto, non legato a alcuno spettacolo.

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  14. Philip Glass io lo conosco, lo ammetto, solo come autore delle colonne sonore di "Hamburger hill" e "Kundun", entrambe molto suggestive. Dei film che citi ho visto solo "La casa" e "Un lupo mannaro americano a Londra". Comunque, sei riuscito a fornire una visione del tutto inattesa degli anni '80 :-D

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    1. La visione inattesa penso dipenda dal fatto che, essendo io già adulto negli '80, ho avuto la possibilità di procedere in modo relativamente indipendente rispetto alle suggestioni del decennio. Sapevo già abbastanza bene quel che mi interessava e cosa no. Il rovescio della medaglia è che, per questo stesso motivo, mi è mancato il senso di partecipazione che ho provato con i due decenni precedenti.

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  15. Con Koyaanisqatsi hai preso un milione di punti!

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    1. Grazie Ferruccio! Koyaanisqatsi in arrivo su questo binario a giugno :-))

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  16. Sono stata nominata! Allora mi tocca proprio, cercherò di scrivere un post Ivano la prossima settimana. Del tuo decennio mi ritrovo in Battiato che mi piaceva molto e, tra i film, Il bacio della pantera, film memorabile!

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    1. Anch'io speravo di scamparla, cara Giulia, ma non c'è stato nulla da fare. Non è servita neanche la strategia della dissuasione preventiva ;D
      Ma alla fine è comunque un bel gioco e ero proprio curioso di sapere qualcosa anche del tuo decennio :-))

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    2. È un bel gioco, ho già iniziato a scriverlo, sto riscoprendo dei ricordi lontanissimi ;-)

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    3. Giusto in tema con la canzone di Battiato "Mesopotamia", allora ;-)

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    4. Bellissimo articolo che mi porta nel mio decennio preferito musicalmente parlando. Tanta malinconia però per me, per i troppi rimpianti...ma sono felice di averlo vissuto.

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    5. Grazie dell'apprezzamento, Emilia, e benvenuta!
      Dal punto di vista musicale lo trovo anch'io un ottimo decennio. L'ho invece vissuto molto poco sul piano collettivo: niente tv e nessuna attenzione alle mode e stili di vita imperanti.

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  17. Oddio. Scopro solo oggi che sono stato nominato e per la seconda volta! Cappero! Parteciperò appena avrò cinque minuti di tempo per poter approntare qualcosa.

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    1. Ben due nomination? Allora mi sa che ti tocca proprio, Giuseppe. A presto leggerti :-))

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  18. Ciao Ivano, finalmente eccomi da te :D

    Qui vedo che, superata la reticenza, ti sei dato da fare alla stragrande!
    Un post notevole, ma non mi sarei mai aspettato meno :P

    In questo caso devo dire che sento parecchio il gap generazionale, ma non è solo una questione di anni, ritengo sia più una questione culturale.
    Molto di quanto letto, l'ho scoperto e apprezzato in un'età sicuramente diversa da quella degli anni interessati, necessariamente.

    Philip Glass
    Da ex studente di pianoforte, musicista a tempo perso ormai, resto un appassionato di tutto quello che fa vibrare dentro e sicuramente questo autore fa parte di detta categoria, senza dubbio.

    Comics
    Qui purtroppo non posso esprimermi più di tanto: ho "scoperto" il fumetto americano (intendo Marvel/DC) molto tardi e, essendo un collezionista/lettore abbastanza compulsivo, mi fa rabbia non poter recuperare tutto dall'inizio, ho approfittato dell'ultimo reboot per iniziare qualche collana che mi ispirava di più e anche di qualche tomo riassuntivo di un "grande evento".
    È un peccato non aver avuto opportunità prima, recupererò :D

    Cinema
    La casa di Sam Raimi: nei primi '90 ho vissuto, grazie alla compagnia di amici che frequentavo, la mia fase horror che ho abbandonato poco dopo aver esplorato film più grottesco-splatter: è la giusta atmosfera che fa la differenza, e pochi possono essere considerati capolavori. Quoto quanto detto su Raimi, ormai molti lo ricordano più per Hercules/Xena e Spider-Man che non per le opere precedenti, ma tant'è.
    Santa Sangre di Alejandro Jodorowsky e ci aggiungerei anche La montagna sacra: non ho altro termine se non "suggestivi". E mi hai fatto tornare in mente che piango ancora il prestito andato perso di Psicomagia, dovrò ri-recuperarlo prima o poi.

    Lovecraft: una cosa in comune! Ma sempre in altri anni per quel che mi riguarda. E Poe?

    La foto: se non ho saltato nulla nella lettura, mi pare che tu non abbia esplicitato la location, sono troppo invadente chiedendo dove si trova quel bel panorama?

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    Risposte
    1. Bentornato, Paolo! E grazie del commentone :-))

      Anch'io ho regalato, non ricordo più neanche a chi, la mia copia di Psicomagia, ma va bene così, dal momento che per me tutto ciò è il passato. Ho preso da Jodorowsky quel che mi serviva ma ho anche ricambiato aiutandolo in un paio di cosette. Quindi, ripeto, va bene così ^_^

      Poe? Posso dirti che per me ha rappresentato il momento di passaggio dalla fantascienza, che è stato il mio genere preferito di lettura tra i quattordici e i sedici anni, alla letteratura tout court. Dopo di lui, ma sempre negli anni '70, sono arrivati Baudelaire, i poeti maledetti, Kafka, Hesse, Mann e Nietzsche. Poi, per tutta la prima metà degli anni '80 mi sono fatto conquistare dall'horror, da King e Lovecraft in particolare.

      Riguardo alla foto, la catena montuosa che vedi sullo sfondo è il massiccio del Falterona, da una delle cui cime nasce il fiume Arno.

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    2. Commentare dopo aver letto qualcosa di interessante per me è un piacere, per cui vorrei avere molto più tempo. Da quando sono rientrato nel giro, sto arrancando un pochino, cercando di recuperare tutti i post presenti nella mia lista di "preferiti": l'ordine con cui sto commentando nei vari blog è scelto in maniera rigorosamente casuale con il tiro di un d20, per non fare preferenze e favoritismi, mi son ridotto "male" :D

      Poe: ci siamo passati tutti a quanto pare, in epoche diverse, ma è tappa fissa, come lo sono anche gli altri nomi citati da te in questa risposta.

      La location è davvero molto bella a giudicare dalla foto, immagino lo sia molto di più vissuta "live" :D

      PS: ho commentato anche il post "superstringhe", non per fare la parte del pignolo in cerca di attenzioni, ci mancherebbe XD, ma solo per segnalartelo. Ho notato che spesso blogger fa un po' quello che gli pare con le notifiche dei commenti, per non parlare delle rispettive mail che finiscono in spam senza una ragione apparente.

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    3. Ciao Paolo,
      Blogger non ha colpe! Avevo letto il tuo commento ed ero anche convinto di averti risposto, ma si vede che lo avevo fatto solo mentalmente, poi ero stato costretto a passare ad altro... Rimedierò quanto prima ^^

      Sulla location, posso dirti che è uno dei miei quattro luoghi italiani che chiamo casa. Mi sento un po' come se fossi nato quattro volte, in tempi diversi in quattro luoghi diversi ;-)

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