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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017
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Insieme Raccontiamo 19: La casa gialla

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Appuntamento numero diciannove con la bella iniziativa mensile del blog Mirtylla's House e mia sedicesima partecipazione. Secondo la nuova prassi, inaugurata quest'anno, Patricia Moll accompagna il suo incipit con un'immagine, di un occhio in questo caso, da prendere in considerazione per lo sviluppo della trama.



Vi rimando come sempre al post di lancio di Insieme Raccontiamo 19 per i dettagli sulle regole del gioco e per le prove di tutti gli altri partecipanti. Io, come di consueto, ho puntato al finale lungo di 300 parole.

* * *
L'incipit di Patricia
Il loro era stato un incontro casuale. Una di quelle occasioni che si verificano una volta sola nella vita. Il destino aveva fatto tutto da solo. Si erano incrociati e quegli occhi la avevano ammaliata. Era come se la avessero invitata a pensare. Quasi a rimestare nel suo passato. E ora...

Il mio finale (300 parole, citazione esclusa)
* * *È sempre notte, o altrimenti non avremmo bisogno della luce. – Thelonious Monk * * *


Do…

The Studio Section Four - Jeffrey Catherine Jones /8

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Ho concluso il Terzo Intermezzo di The Studio, dedicato alla bizzarra e affascinante vicenda di Luana la figlia della foresta vergine, con la felice notizia di una collaborazione tra Jeff Jones e Richard Corben. Succede infatti, nell’aprile 1974, che Jones ritorni sulle pagine di Vampirella con due nuove storie, in un momento in cui la rinata Warren Publishing ha deciso di sperimentare con il colore (e viene anche spontaneo chiedersi quanto l'avere Richard Corben tra i cavalli di razza della propria scuderia possa avere influito su questa scelta). Nel numero 31 di Vampirella gli allucinati colori della tavolozza di Corben si erano riversati sulla pubblicità di Luana; nel numero 32 su due storie scritte e disegnate da Jeff Jones: Harry e Dead Run.
Delle due storie, la prima ha l'aria di un tentativo di fondere, nelle sue sei pagine, le atmosfere rarefatte di Idyl con l'horror classico warreniano; la seconda, di appena due pagine, è un fantasy-horror che poco aggiunge al già …

Solve et Coagula - Pagina 163

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Capitolo 3 /6
La possibilità, paventata da Massimo, che il lutto per la morte del padre avrebbe trattenuto Paula dal godere dei piaceri del sesso, si dimostrò infondata fin dalla prima notte che trascorsero insieme nell’albergo di Rouen. In realtà non gli fu neanche troppo difficile riconoscere, a posteriori, cosa davvero vi fosse dietro l’elaborazione di quella sua “teoria del lutto”: una scappatoia per non soffrire troppo nell’eventualità che Paula gli si fosse negata. Non dipende da me, avrebbe sempre potuto dirsi, ma dalla recente scomparsa del padre ed è una scelta, la sua, che io sono perfettamente in grado di comprendere e rispettare. Sapeva in ogni caso di potersi considerare fortunato, per non essere stato costretto a verificare sulla sua pelle quanto a lungo avrebbe potuto perpetuare una simile illusione prima che questa si infrangesse contro la nuda realtà dei fatti.

Trilogia delle Madri /12: Sulla via di Eleusi

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Inno omerico a Demetra
314-319:

Dapprima, egli incitò Iride dalle ali d'oro a chiamare Demetra dalle belle chiome
che ha molto amabile aspetto. Così disse,
ed ella a Zeus dalle nere nubi, figlio di Crono, obbediva;
e corse con passi veloci attraverso lo spazio.
Venne alla rocca della odorosa Eleusi,
e trovò nel tempio Demetra dallo scuro peplo; [...] (R.F.)

Innanzi tutto incitò Iride dalle ali d'oro a convocare Demetra dalla bella chioma,
dal molto desiderabile sembiante. Così disse,
e essa obbediva a Zeus dalle nuvole nere, figlio di Kronos,
e corse dall'uno all'altro luogo con piedi veloci
e giunse alla rocca di Eleusi profumata,
e trovò nel tempio Demetra dal peplo scuro [...] (A.T.)

347-351:

«O Ade dalla chioma color porpora, che regni sui morti,
Zeus, il padre, mi ordina di condurre fuori dall'Erebo, fra gli dei,
l'augusta Persefone, affinché la madre
rivedendola coi suoi occhi ponga fine al rancore
e all'ira inesorabile contro gl'immortali; [...]» (R.F.)

"O H…

Trilogia delle Madri /11: La Prima Madre nella visione di Rudolf Steiner

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Morte è quanto vediamo da svegli;
quanto vediamo dormendo, sogno.

Eraclito, Dell'Origine [fr. 90]

1413 e.v. Secondo l'insegnamento di Rudolf Steiner questa particolare data segna l'inizio della quinta era post-atlantidea, la nostra. Ma è anche l'inizio di un cambio di paradigma che si svolge all'insegna di un capovolgimento di prospettiva: il mondo interiore della coscienza, che fino ad allora aveva costituito la realtà primaria, ed era stato il principale campo di indagine, diviene una realtà secondaria; il mondo fisico esteriore, considerato fino ad allora una realtà secondaria, diventa la realtà primaria e il nuovo principale oggetto di studio. È una constatazione fondamentale, questa, per capire la particolare interpretazione che Rudolf Steiner dà della natura delle Madri.

The Studio Terzo intermezzo: Luana la figlia della foresta vergine

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Una giovane donna assolda una guida per ritrovare il padre scomparso anni prima con il suo aereo in Africa. Mentre la spedizione di ricerca si muove nella giungla, una ragazza selvaggia li osserva e li studia di nascosto...
Domanda: Cosa c'entra con The Studio una tarzanata italica al femminile degli anni '60, primo dei due soli film diretti da Roberto Infascelli, autore di cinema di genere morto prematuramente, all'età di trentotto anni, in un incidente d'auto?
Risposta: Molto poco, lo ammetto, eppure abbastanza da poter entrare a far parte, se non della serie principale, almeno di uno degli intermezzi di The Studio. Vediamo come e perché.