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Nei primi giorni di malato sole...




Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza,
il carnevale impazza...

L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza,
la primavera danza.


Francesco Guccini, Canzone dei dodici mesi


Questo febbraio si sta mostrando, per il momento, uno dei più insoliti dal punto di vista della mia attività di blogging. Dall'esterno potrebbe sembrare un periodo di stanca: già a metà mese e tre soli post pubblicati, compreso questo. Ma in realtà per me è stato vero l'opposto, tant'è che ho finito per partecipare a uno solo dei due meme a cui mi ero prefisso di aderire: a quello ormai famoso, creato da Silvia Algerino, sulle cartoline spedite dai nostri personaggi. L'altro era, per chi fosse incuriosito, il Linky Party 2017: Words from Books, organizzato da Marina Zanotta.
Proprio la partecipazione al meme di Silvia, in cui per la prima volta ho svelato alcune parti del mio romanzo in corso d'opera L'Estate dei Fiori Artici, mi ha poi invogliato a creare una nuova Pagina Statica nel blog e tenuto impegnato per lo stesso tempo che mi avrebbe richiesto realizzare un nuovo post. Il resto lo ha fatto la Moz-intervista, alle cui domande ho risposto in pochissimo tempo ma che si è rivelata molto impegnativa nella fase successiva, di lettura e risposta ai commenti di tutti quelli che, numerosi, sono intervenuti a commentare sul Moz O'Clock. Un grazie a tutti loro, a cominciare da Miki Moz che, da quel blogger sopraffino che è, ha risposto a sua volta a ogni commento.



Ma permettetemi di tornare adesso alla mia nuova pagina statica: Trilogia di Shaula. Per dire che funziona sia da introduzione a quella che io chiamo, per semplificare, la mia opera magna - così magna che mi sta richiedendo tutto il tempo che non ho per completarla - sia da contenitore dei link ai miei vari articoli che la riguardano. Il lato inedito è costituito essenzialmente da due elementi: una copertina provvisoria e un primo tentativo di quarta di copertina, entrambi relativi a L'Estate dei Fiori Artici. La copertina la realizzai addirittura nel 2011, pochi mesi dopo l'inizio della prima stesura, e difatti non porta neppure il titolo definitivo del romanzo, ma semplicemente quello di Shaula.



Detto questo, credo che, salvo nuove sorprese, dai prossimi giorni ricominceranno ad apparire sul blog gli articoli regolari. Nel frattempo vi invito tutti a leggere, e magari anche commentare, sia la Moz-intervista che la nuova Pagina Statica, ai seguenti link:


* * *


L'immagine in alto sotto il titolo è: Rowland Hilder (1905-1993): A February Day.

Commenti

  1. E io che ti credevo alle Maldive :)
    Ci sono momenti in cui le giornate di 500 ore sarebbero ancora corte, vero?
    Buon lavoro allora!

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    1. Basterebbero anche di 24, cara Patricia, se si potessero gestire in libertà.
      Grazie e buona serata!

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  2. Una pagina statica dedicata a un'opera in particolare è sempre opportuna. Nel caso specifico è stata ben fatta e crea interesse verso il libro.

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    1. Peccato che manchi ancora il pezzo forte... il libro. Grazie per il tuo giudizio comunque positivo, Ariano!

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  3. Mi documento, leggo, e per quel che vale ti dirò la mia.
    Questa sera leggo tutto.

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    1. Grazie, Massimiliano. Quando vuoi/puoi, non c'è fretta ;-)

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  4. Risposte
    1. Grazie del commento e benvenuta! E' da molto che non ascolto Guccini, ma negli anni '70 lo ascoltavo a ripetizione e mentre pensavo al titolo da dare al post mi sono ricordato di questa canzone.

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  5. Ah ma è un lavorone Ivano! Mi ci vorrà parecchio tempo per leggere tutto. Ho già il fiatone :D
    Grazie per la citazione e spero in una tua partecipazione in un'altra occasione.
    Ciao
    Marina

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    Risposte
    1. Ti riferisci, immagino, ai nove post dell'anteprima de "Gli occhi di Modì". Come ho scritto sopra a Massimiliano: non c'è fretta, ma se li leggi mi fa piacere ^_^

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  6. Vado subito a leggere con curiosità l'intervista che hai rilasciato sul blog di Moz.

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    Risposte
    1. Ho letto il tuo commento all'intervista, Giuseppe. Grazie mille della visita. A presto!

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  7. Beh all'intervista di Moz ho partecipato a tal punto che mi sono inserita nei lettori fissi per non perderti... Mò vado a leggere la Trilogia. Abbraccio

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    Risposte
    1. La Trilogia purtroppo non esiste ancora, cara Anna, anche se confido di terminare a breve almeno il primo volume. Per ora bisogna accontentarsi delle anteprime delle prime stesure. Grazie mille e a presto!

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  8. Innanzitutto grazie per la citazione e per quel che hai detto di me.
    In sostanza, sentirsi dire ciò da uno dei tre migliori blogger d'Italia, è praticamente come vincere il Macchianera Awards! :)

    Ho visto la tua pagina su Shaula, o meglio L'Estate dei Fiori Artici, come l'ho conosciuta grazie al tuo post precedente. E che dire? Che sono ancora più curioso.

    Moz-

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    Risposte
    1. Credo che nessuno possa negare che tu sia un blogger di prima categoria, Miki. E ricordo bene come un due-tre anni fa tu ti sia guadagnato, per consenso si può dire unanime, la palma di blogger dell'anno.
      Non so cos'è il Macchianera Awards. C'entra qualcosa Topolino?

      Grazie di nuovo per la tua curiosità! Mi fa molto piacere sapere che è in crescendo ;-)

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    2. Ahaha, non credo c'entri ilpersonaggio disneyano! Comunque, sono gli oscar del web :)
      La mia curiosità è molta perché da quel poco che ho potuto capire, è una narrazione in parte affine a me^^

      Moz-

      Elimina
  9. Eppure io ho un vago ricordo di una pre-esistente pagina statica dedicata a Shaula. O forse era un vecchio post antecedente a quella piccola serie di "pillole di Shaula" che avevi postato tanto tempo fa...

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    1. Ricordi bene, alla sua apertura questo blog presentava anche una pagina statica dedicata alla Trilogia di Shaula. Ma ha avuto vita breve: troppo prematura e troppo approssimativa.
      Grazie per il passaggio e complimenti per la memoria di ferro!

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  10. Capisco benissimo, anch'io sto provando a mandare avanti seriamente qualche progetto scrittorio trascurato da un po': il blogging ne risente e mi dispiace, perché viene meno l'assiduità, però c'è sempre quel detto che spiega bene tutto: ubi maior minor cessat.
    Sei in pieno fermento dunque: mi ritaglierò senza'altro del tempo per dare un'occhiata ai tuoi link.
    Buon lavoro! :)

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    1. Quello che volevo dire, in realtà, è che il tempo del blogging è stato lo stesso di prima, solo che invece che ai post l'ho dedicato alla pagina statica e alla Moz-intervista. Ne consegue che anche il tempo da dedicare all'opera magna rimane per ora, ahimè, immutato, cioè meno del necessario.
      Grazie per il commento e buon lavoro altrettanto, Marina :-))

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  11. Comprendo questo tuo andare a rilento ultimamente (ma comunque è tutto molto relativo nel blogging) ma mi accorgo anch'io che quello che già faccio è spesso frutto di piccoli ritagli di tempo che riesco appena a gestire. La scuola lascia ampio margine d'azione pomeridiana, almeno di solito, ma fra scuola, teatro e letture le mie giornate volano irrimediabilmente.

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    1. Vale anche qui quello che ho scritto appena sopra a Marina. E' la mia "opera magna" a essere confinata nei ritagli di tempi ed è una situazione che si trascina da tempo. I tempi del mio blogging, per il momento, li considero adeguati. Grazie Luz! A presto :-)

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  12. Commentato sia l'intervista che la nuova pagina! Ancora complimenti!

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  13. Quella pagina di Shaula credo di averla già vista in un post passato. Comunque ho lasciato un commento. :)

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    1. All'apertura del blog avevo una pagina statica sulla Trilogia di Shaula, ma è sopravvissuta solo poche settimane. Perché, come ho risposto anche sopra a TOM, era troppo prematura e troppo approssimativa.

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  14. Ho appena lasciato un messaggio sulla pagina statica, e ora ne lascio qui uno, ovviamente invertendo la successione più logica. ;-)

    A quanto pare, comunque, non sono l'unica a essere oberata da mille impegni. Non sembra, ma soltanto seguire un blog con una certa costante è un lavoro titanico. E il problema è che, più si viene seguiti, più ci si sente soddisfatti, ma più si fatica a tenere il ritmo. ... Oltre al romanzo, c'è anche il "piccolo" particolare del lavoro che ci assicura la pagnotta.

    Ho una curiosità: ma il quadro di Modigliani è quel primo tentativo di copertina di cui parli?

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    1. La situazione tempo per me è davvero drammatica, tanto che sto pensando per la prossima estate a una pausa dal blog di tre mesi, allo scopo di portare a termine il progetto "L'Estate dei Fiori Artici" che, almeno in teoria, è più importante.

      Il tentativo di copertina di cui parlo non è quello con il quadro di Modigliani, che è semplicemente un'immagine, preparata adesso, di apertura al post. La copertina a cui mi riferisco è quella con il titolo Shaula, da cambiare ne L'Estate dei Fiori Artici.

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    2. Secondo me la pausa di tre mesi è un'ottima cosa. Il mese canonico è troppo poco, e il tempo vola. Naturalmente mancheresti a tutti noi, ma il romanzo ha la priorità assoluta!

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    3. Proprio così... a mali estremi estremi rimedi. La mia intenzione è di portare a termine le serie in corso, o almeno le fasi di serie in corso, e poi per alcuni mesi limitarmi solo alle puntate di Solve et Coagula e all'appuntamento di Insieme raccontiamo. Per mantenere comunque attivo il blog.

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  15. ... Aggiungo che nei "primi giorni di malato sole" mi sono pure beccata un'infreddatura coi fiocchi! Anelo alla primavera, la mia stagione preferita.

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    1. Febbraio, come dice il nome, spurga... Tutta salute ;-)

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  16. Sai che La canzone dei dodici mesi di Guccini è una delle mie preferite del cantautore e ha accompagnato da sempre lo scorrere delle stagioni nella mia vita, ogni mese che arriva lo associo ai versi di Guccini corrispondenti. Capisco il fatto che tu sia pieno di impegni, siamo tutti oberati e "blogghiamo" nei ritagli di tempo, è normale che per fare una cosa se ne sacrifichi un'altra. È bello che il gioco di Silvia abbia risvegliato in te la voglia di finire il romanzo. Vado a vedere la tua nuova pagina!

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    1. La mia preferita di Guccini rimarrà sempre "Il vecchio e il bambino". Poi vengono, a apri merito, questa sui dodici mesi e "La locomotiva".
      La voglia di finire c'è sempre stata, è il tempo che scarseggia. Per questo si avvicina il momento di fare delle scelte.

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    2. Visto che stiamo facendo tutti outing, mi sento di intervenire da vecchio gucciniano quale sono, che ha iniziato ad ascoltare la "via Emilia" ai tempi della scuola e non ha ancora smesso. I brani miei preferiti sono cambiati spesso nel tempo, come credo sia capitato a tutti. Il primo fu "L'avvelenata", ma lì erano ancora gli anni Settanta, io ero bambino ed ero attratto solo dal testo decisamente curioso. Più grandicello sono passato al periodo rosso, con "Eskimo" e "La Locomotiva" (mi ricordo con nostalgia quei vecchi concerti dove tutti avevamo le lacrime agli occhi quando nel momento della "giustizia proletaria" e della "fiaccola dell'anarchia"). C'è stato anche un periodo in cui prevaleva in me la tristezza, e allora giù ad ascoltare "Il pensionato" e "Canzone della vita quotidiana".
      C'era anche quell'altra canzone di cui non vorrei pronunciare il titolo perché dicono che porti sfiga... tu hai di sicuro capito quale.
      Oggi credo di poter dire che le mie preferite siano "Le piogge d'aprile" e "Canzone quasi d'amore".... ma chissà, un giorno potrei anche cambiare idea.

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    3. Temo di non essere abbastanza ferrato in materia, TOM. L'unico disco di Guccini che io abbia mai posseduto è "Radici", che comunque ascoltavo da mane a sera. Alcune delle canzoni che citi le conosco, ma solo perché avevo amici appassionati e le ascoltavo di straforo da loro. Per esempio, non so o non ricordo nulla a proposito del titolo che dovrebbe portare sfiga.

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    4. Portava una sfiga tremenda, soprattutto se passava per radio mentre eri in macchina. Non posso proprio dire di più.

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    5. Ah ah! Quindi qualcosa nello stile di "The Ring".

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