domenica 8 gennaio 2017

Solve et Coagula - Pagina 160





Parte II - Capitolo 3 /3


La parola “verde” fece di nuovo scattare sull’attenti l'attenzione di Massimo. E scattò immediata in lui anche l’associazione mentale con la storia dei bambini verdi. Possibile, si domandò, che Paula fosse al corrente di quel che lui aveva fatto una volta rimasto solo nella vecchia casa di Woolpit? Possibile che la donna sapesse che lui non aveva alla fine resistito alla tentazione di infilare in una tasca dello zaino il libro di Aleksis Allan Susi sui racconti popolari del Suffolk? Che avesse cioè notato l’assenza del libro di suo padre tra le centinaia presenti negli scaffali della libreria, nei pochi minuti che avevano trascorso di nuovo insieme nell’abitazione prima di dare inizio a quel loro assurdo e massacrante viaggio? A meno che, si rispose… a meno che Paula non avesse approfittato, a bordo di uno dei treni su cui avevano viaggiato quella notte, di uno dei momenti in cui lui aveva ceduto al sonno per frugare nel suo bagaglio. Ma davvero la considerava capace di un gesto tanto irriguardoso nei suoi confronti? Massimo, stavolta, non sapeva proprio cosa rispondersi.
Di sicuro non poteva tornare sui suoi passi e rimettere il libro al suo posto, mentre gli sarebbe forse stato ancora possibile fare ammenda. Doveva soltanto trovare dentro di sé il coraggio di confessare il suo furtarello e lei non lo avrebbe certo fustigato a sangue per così poco. E tuttavia, se confessione doveva essere, preferiva che fosse per gradi, un passetto alla volta.
«Davvero in ospedale ti ho parlato di una mia passione per le tradizioni popolari inglesi?» le chiese, in modo il più possibile casuale.
«Certo. Perché dovrei mentirti?» gli rispose lei. Poi, dopo una breve pausa, riprese: «Mi hai parlato in particolare di un tuo interesse per la storia dei bambini verdi di Woolpit. Buffa coincidenza che io ti abbia appena raccontato una fiaba su un lupo che si tinge di verde, non trovi?».
A quelle parole, Massimo si sentì precipitare in una crisi totale. Era assolutamente certo di non aver mai sentito neanche nominare la storia dei bambini verdi prima del suo ingresso alla biblioteca di St. Edmunds Bury, quindi non poteva aver detto nulla del genere. In altre parole, non solo gli era ormai evidente che Paula sapeva del suo furto, ma si stava pure divertendo a menarlo per il naso così come non gli era mai successo in vita sua.
«Non mi trovi molto convincente, vedo».
Massimo allargò le braccia. «È come se tu mi stessi parlando di un’altra persona, priva di ogni rapporto con me».
«O di una tua altra personalità emersa in conseguenza della tua esperienza psichedelica. Non ci hai pensato?».
«Vuoi dire qualcosa di collegato a una vita passata? Una regressione, o cose simili?».
«Questo lo hai detto tu, non io. Ma perché escludere a priori anche questa possibilità?».
Massimo non sapeva bene cosa pensare. Eppure la teoria di Paula, per quanto astrusa, serviva almeno a spiegare l’irresistibile, e irrazionale, attrazione che lui sentiva per la storia dei bambini verdi. E forse, in fin dei conti, la sua misteriosa accompagnatrice non sapeva un bel nulla del furto del libro e il suo era stato un puro attacco di paranoia e nient’altro.
«E tu come hai reagito quando io ti avrei espresso il mio desiderio di saperne di più sulla vicenda dei bambini verdi?» le chiese ancora.
«Ho fatto la cosa più ovvia» replicò lei. «Ti ho portato il libro scritto da mio padre sull’argomento».

10 commenti:

  1. Allora..vediamo un po'.
    Io in wuesto momento sono d'accordo con Paula. L'effetto delle droghe ha fatto fare a Massimo uno strano viaggio in un mondo diverso, una sorta di viaggio paranormale in cui lui ha visto e vissuto esperienze non sue direttamente, magari di una sua precedente vita... ti ho confuso un po' le idee? 😊 le mie sì!

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    1. Nessuna confusione di idee, Patricia. Una parte della verità è esattamente quella che dici... l'altra parte verrà fuori pian piano, nel corso di questo capitolo ;-)
      Grazie e a presto!

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  2. Eh eh eh, Paula la sa lunga (e suggerisce senza dire esplicitamente... mi pare) XD Massimo è pronto per un crollo nervoso, mi sa :D

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    1. Proprio così. Paula la sa lunga lunga lunga e quando comincerà a dire invece di accennare, Massimo rischierà davvero il collasso ;-)
      Grazie e a presto, Glò!

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  3. Mi piacciono molto i racconti o i romanzi dove sono presenti libri e libri rubati. Continuerò a seguire il racconto.

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    1. Benvenuto allora in questo labirinto infernale, Giuseppe :-))
      In realtà questa storia, ormai giunta alla bellezza di 160 pagine, è nata come una sfida alle mie capacità di scrittore: vedere dovevo riuscivo ad arrivare con una storia scritta di getto e senza revisioni, quindi senza possibili ripensamenti. Il risultato, per ora, è questo e sono abbastanza contento.

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  4. Povero Massimo! Mi sembra la classica mosca caduta nella ragnatela, mentre il ragno Paula la sta avvolgendo. Concordo anch'io con la tesi di Patricia a proposito di viaggi e vite passate.

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    1. Vite passate? Chissà! Solo ad avvolgimento completato, sapremo davvero come stanno le cose ;-)

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  5. Bambini verdi e lupi tinti di verdi... mi chiedo se per caso citerai anche Il Ragazzo dai Capelli Verdi. :P

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    1. Credo proprio, Marco, che quello mi limiterò a conservarlo tra le memorie (appannate) della mia infanzia ;-)

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