Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli puoi leggere la seguente Informativa estesa.

Insieme Raccontiamo 17: Omaggio a Malpertuis




Diciassettesimo appuntamento con la bella iniziativa mensile del blog Mirtylla's House e quindicesima mia partecipazione. Patricia Moll ci regala un nuovo, ottimo incipit di ambientazione marittima che sta a noi concludere o in forma breve (200/300 caratteri) o lunga (200/300 parole). A differenza però delle volte precedenti, Patricia ha proposto per l'occasione un secondo vincolo, o punto di riferimento se si preferisce, alla nostra fantasia: una foto, oltre al consueto incipit. Trovate entrambi, incipit e foto, qui sotto, ma anche nel post dedicato del blog Mirtylla's House, dove potrete anche divertirvi a leggere le prove di tutti gli altri partecipanti.




Ma veniamo adesso al titolo del mio post: Omaggio a Malpertuis. Lo si deve a una felice coincidenza temporale, che ha fatto sì che incipit e foto si incrociassero nella mia mente con il capolavoro di Jean Ray, che ho terminato di leggere giusto ieri, nella ristampa proposta da Mondadori nel nuovo numero della collana Urania Horror, dopo un quarto di secolo di assenza dall'italico suolo. Chi ha letto Malpertuis, potrà divertirsi a rintracciare i vari nessi che mi sono divertito a stabilire. Tutti gli altri potranno comunque godersi il mio raccontino, oltre che, magari, affrettarsi a correre in edicola.




Aggiungo adesso che un paio di ore fa, cioè pressoché in contemporanea all'uscita di questo mio post, l'amico blogger di The Obsidian Mirror ha a sua volta pubblicato una splendida recensione a Malpertuis, di cui consiglio caldamente la lettura a questo link. Non avevamo fissato nulla in anticipo e la nostra è stata una sincronia del tutto involontaria (anche se non mi sento di escludere di principio che qualche forza arcana ci abbia messo del suo).


* * *


La foto scelta da Patricia





L'incipit di Patricia


Era l’alba. Gli piaceva scendere in spiaggia a quell’ora. In giro non c’era ancora nessuno perché i vacanzieri erano andati a dormire da poco.

Il silenzio interrotto solo dalla voce del mare lo rasserenava.

Girovagando, aveva oltrepassato il promontorio. In una piccola baia seminascosta l’aveva trovata....


Il mio finale (300 parole)


Aveva sempre creduto che il soggetto del quadro appeso a una delle pareti del soggiorno fosse di fantasia. Non aveva idea che suo nonno si fosse ispirato a una barca reale. Certo, adesso che era trascorso almeno mezzo secolo dal giorno in cui lui l’aveva messa su tela, non rimaneva che una vecchia carcassa divorata dalla salsedine. Ma a un tratto ricordò  anche una vecchia storia che circolava nella sua famiglia, una storia a cui non aveva più pensato dai giorni dell’infanzia. Si diceva che il nonno avesse dipinto una seconda figura sulla barca, oltre a se stesso nei panni del conducente, ma che dopo un ripensamento l’avesse ricoperta con più strati di colore così da cancellarla dalla tela. La prima volta che aveva sentito la storia, ne era stato incuriosito come lo sarebbe stato qualunque bambino e aveva chiesto che aspetto avesse avuto il personaggio. Nessuno in casa sembrava però ricordarlo. Chi diceva che fosse una donna, chi un uomo. Solo zia Eulalie sosteneva che avesse le ali, come un angelo o un demone. Ma tutti in famiglia consideravano zia Eulalie un po’ svanita e non davano molta importanza a quel che diceva.

Esaurito il flusso dei ricordi, si rimise in cammino, lasciandosi alle spalle la barca. Al suo arrivo, la casa era immersa nel silenzio e nell’oscurità e si chiese dove fossero andati tutti così di mattina presto. Ebbe una prima risposta quando entrò nel soggiorno e a stento riconobbe, carbonizzati sul pavimento, i corpi dei suoi genitori. Della vecchia zia Eulalie, unica altra abitante superstite della casa, non vide invece traccia. Non prima di guardare il quadro del nonno alla parete, dove riconobbe, stavolta con facilità, la donna, in piedi solenne e terribile al centro della barca, avvolta come in un mantello in ali color rosso sangue.


* * *


L'immagine in alto sotto il titolo è un dettaglio della copertina alternativa creata da Franco Brambilla per Urania Horror n. 12.
Dal sito http://www.fantasymagazine.it

Commenti

  1. Le combinazioni della vita! Uscire io e te con due post sullo stesso argomento nello stesso istante è una cosa che sfiora l'impossibile (aggiungo un link in coda al mio post). Davvero ottima la tua interpretazione (zia Eulalie è geniale) e ci starebbe bene in coda al romanzo di Jean Ray... potresti proporti! ^_^
    Chi non ha letto Malpertuis magari non riuscirà ad apprezzare pienamente il tuo contributo, ma credo che ciò non tolga nulla del suo potere evocativo. E magari potrebbe invogliare altra gente a leggere questo capolavoro immortale....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avevo pensato anch'io di aggiungere un link al tuo post alla prima occasione, che sarebbe poi questa. Lo faccio tra un nanosecondo.
      Se poi Lippi, o chi per lui, deciderà di mettere in coda alla prossima ristampa di "Malpertuis" il contributo mio (e di Patricia) non opporrò nessuna resistenza ;-)
      Grazie mille per il commento e l'apprezzamento del mio raccontino :-))

      Elimina
    2. Mai sottovalutare le forze arcane dell'universo.... ahaha

      Elimina
  2. Ma neanche vi foste messi d'accordo!!!! ahhahhaha
    Letto anche il post di Obsidian e.... ci penserò!
    Intanto Ivano complimenti per il tuo finale! Così scopriamo chi era stato disegnato e poi cancellato nel quadro e ne sappiamo anche il motivo :)
    Bravo! Ma che te lo dico a fare? :)
    Vado subito ad aggiornare il post di riepilogo.
    Ciaooooo e grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per il bell'incipit, arrivato proprio al momento giusto. Ieri pomeriggio ho finito Malpertuis e meno di un minuto dopo ero già all'opera per scrivere questo finale.
      Ciao a presto :-))

      Elimina
  3. Be' per me sei sempre molto poetico, anche nel raccontare l'orrore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ferruccio, lo considero un bel complimento davvero. Questo è il mio personale approccio all'horror :-)

      Elimina
  4. Devo ammettere che è spiazzante e affascinante assieme.
    Mi piace questa combine di vari elementi e il colpo di scena finale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per avermi riservato delle così belle parole, Luz. Senza dubbio questo è il genere di cose che più amo scrivere e più amo leggere ;-)

      Elimina
  5. Bel raccontino Ivano! E ha ragione @Ferruccio Gianola nel definirti poetico nell'horror. Il finale è spettacolare, un autentico colpo di scena, degno del miglior Thriller ;)
    Spero di riuscire a partecipare questa volta, ma qualcosa nelle regole di Pat mi deve essere sfuggito :O
    Vado a rileggermele.
    Ciao
    Marina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ci tengo molto a rispettare le regole, perché porsi il limite delle 300 parole ti obbliga a lavorare con un numero di elementi ridotto. Quindi a costruire le frasi in un determinato modo e non in un altro e a eliminare ogni ridondanza.
      Grazie per il gradimento del mio raccontino, Marina! Spero di poter leggere presto anche il tuo contributo all'iniziativa ;-)

      Elimina
    2. È vero, il limite delle parole impone di scegliere con attenzione le parole ed è un notevole sforzo che tiene viva la mente, e aiuta a far emergere il meglio di noi.
      È esercizio e lezione allo stesso tempo 😉

      Elimina
    3. Proprio così, Marina. E' insieme una sfida e una grande scuola di scrittura.

      Elimina
  6. Splendido! I "quadri horror" mi hanno sempre messo i brividi, con le loro anime intrappolate tra i colori...
    In quanto all'aggiunta al "vero" Malpertius, basta ricordare che Petronio viene a volte ancora ristampato con aggiunte apocrife giustificate come "ispirate" al traduttore, così come le Quartine di Khayyam girano ancora in traduzioni dall'inglese che definire fantasiose è poco. Insomma, se il traduttore vuole tutto si può aggiungere al testo originale: non ci rimane che convincere Lippi a dire di aver trovato un manoscritto inedito di Ray a cui attingere :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Potremmo proporre a Lippi uno speciale "Malpertuis" in cui vari blogger omaggiano l'opera di Jean Ray. O magari autoprodurcelo ;D
      Grazie di cuore per l'alto gradimento, Lucius *_-

      Elimina
    2. Altissimo gradimento ^_^
      Il bello del self publishing digitale è che non ha bisogno di finanziamenti. Domani organizziamo un'antologia in cui tutti scriviamo un racconto ispirato a Malpertuis o alle case misteriose, la chiamiamo "Le Cose nelle Case", creiamo l'ebook con semplici programmi liberi, facciamo una copertina dignitosa e spariamo l'antologia in ogni e-store on line, grazie a servizi che non chiedono soldi ma prendono una percentuale sulle eventuali vendite. Costo: zero carbonella. Investimento: solo il tempo per ogni blogger di pubblicizzare il testo nel proprio blog.
      Manca solo il riuscire a mettere d'accordo tutti :-P

      Elimina
    3. Il primo passo sarebbe capire chi sono questi "tutti" ^_^

      Elimina
    4. Il mio sogno sarebbe una o più antologie inter-blog, e chissà che un giorno non ci riuscirò? :-P Tu ed Obsidian siete già coinvolti di peso, ma servirebbero altri ^_^

      Elimina
    5. Non vedo l'ora! Dai! Lancia un bel contest!

      Elimina
    6. Ora cerco di organizzare qualcosina di gagliardo ;-)

      Elimina
    7. Wow!!! Questa sì che è una notizia! Naturalmente puoi contare su di me per ogni fase del progetto, nei limiti del tempo che ho a disposizione.

      Elimina
  7. L'immagine si presta molto a essere protagonista di vicende horror: quella carcassa arrugginita è proprio inquietante. Hai proprio reso onore alla foto con il tuo racconto. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Marina :-)) La foto è stata importante perché è andata a combinarsi con la mia lettura, fresca di giornata, del "Malpertuis". Non posso sapere cosa avrei scritto senza foto, ma è probabile che l'impronta fantahorror ci sarebbe stata comunque, visto che è stato così per la stragrande maggioranza dei miei interventi per "Insieme Raccontiamo".

      Elimina
  8. Caspita, mi è piaciuto il seguito e poi, che finale!
    Complimenti davvero, ottimo racconto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per la visita e i complimenti, Mariella :-))
      Mi è piaciuto molto scrivere questo finale e mi fa molto piacere vedere un riscontro così positivo!

      Elimina
  9. Che splendida recensione quella di Tom, e il tuo racconto è altrettanto acchiappante, se così posso esprimermi. ;-) Esattamente come la casa protagonista del romanzo Malpertuis. Non avete mai pensato di progettare qualcosa insieme?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mille volte, cara Cristina. Ora poi che c'è la legge Cirinnà... :P
      Tornando seri, in un certo senso la collaborazione tra me e TOM - che secondo me è il vero re dei recensori - esiste già, anche se finora si è svolta solo attraverso i commenti dei post. Ci correggiamo e integriamo informazioni a vicenda. Devo per esempio a una sua segnalazione dell'esistenza del triangolo magico di Basilea, di cui ero all'oscuro, un mio re-edit di un post della Trilogia delle Madri.

      Grazie mille per l'acchiappante, Cristina. Incasso e porto a casa ^__^

      Elimina
    2. ...e poi io non potrei mai reggere il confronto.

      Elimina
    3. Curiosità: vi siete mai incontrati di persona?

      Elimina
    4. @ Obisidian M
      Booom!!!

      @ Luz
      Mai. Per me è anche una questione geografica. Abito alla periferia dell'impero e in questo periodo mi è quesi impossibile allontanarmi dalla mia città.

      Elimina
  10. Questa volta ti sei dato a un horror di derivazione veramente gotica. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In fin dei conti anche "Malpertuis" in fatto di "goticismi" non scherza. Se omaggio deve essere... ^_^

      Elimina
  11. E che cavolo!!! Non sbagli un colpo.
    Che racconto e che immagine!
    Sei un mito.
    Mannaggia a me che ti sono venuta a leggere!
    Sono terribilmente curiosa, ora come faccio?
    Mi tocca di leggere Malpertuis a costo di dormire pochissimo, visto tutti i libri che devo leggere e scegliere nel giro di un mese per le letture con il gruppo degli Incantastorie.
    4 libri da scegliere per 5 classi seconde, 3 libri di racconti da scegliere per gli anziani della struttura dove attualmente è la mamma, più quello del gruppo di lettura "Giuda" di Amos Oz, ancora da aprire, più quello che sto leggendo per piacer mio :(
    Ma celapossofare :)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se il problema è la quantità, "Malpertuis" ha dalla sua il vantaggio della brevità, sebbene come lettura in sé non sia delle più facili.
      E certo che celapuoifare ;-)

      Grazie mille anche a te per l'alto gradimento del raccontino Anna Maria!

      Elimina
    2. Perfetto! Quel "sebbene come lettura in se non è delle più facili" Mi rincuora molto ^_-

      Elimina
  12. Bellissimo! Poi sai che ho una passione per i "quadri strani" XD (colpa di Banville!)
    Come commentato da TOM, accipicchia che strana occasione l'uscita dei vostri post :O
    Non mancherò di procurarmi il libro, ne sono rimasta affascinata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio mese di gennaio sta andando alla grande dal punto di vista delle letture. Prima La voce del fuoco, poi Malpertuis e adesso sto per archiviare la lettura di Cime tempestose. (Se faccio un riepilogo del genere ogni mese, va a finire che questo diventa anche il primo anno in cui tengo traccia delle mie letture).
      Sono contento che il mio raccontino ti abbia così appassionato, oltre che stimolato alla lettura di Malpertuis. Grazie mille Glò :-))

      Elimina
  13. Mi vien da pensare, vista anche la passione per lo stesso genere di letteratura,che tra te e Obsidian, si sia sviluppata una sorta di telepatia.
    Il tuo racconto è di una tale raffinata fantasia che mi ha incantata.
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, possibilissimo Cristiana. Probabilmente il mio blog e quello di Obsidian vanno anche al cinema insieme a nostra insaputa XD
      E un enorme grazie per le bellissime parole di apprezzamento :))

      Elimina
  14. Wow... veramente intrigante... adesso mi piacerebbe conoscere il resto della storia...
    Buona serata... horror :D :D :D
    Cari saluti,
    Flo di
    https://femeieastazi.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è un resto della storia, Flo. Nel senso che il mio finale è un omaggio al romanzo Malpertuis, ma non si inserisce da alcuna parte nella storia narrata dal libro.
      Grazie mille per aver gradito. Buona serata altrettanto e a presto!

      Elimina
  15. Non è il mio genere, gli horror mi inquietano, ma credo che la bravura di chi si cimenta in un racconto così breve con il fine di trasmettere un'emozione tangibile e da brivido, sia proprio nella scelta delle parole e del soggetto evocativo: ed io ho rabbrividito, e pure parecchio.
    Felice di rileggerti, Ivano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felice di rileggerti a mia volta, cara Regina. E, devo dirlo, felice anche di averti fatto rabbrividire. Riuscirci è una delle cose a cui ambisco con la mia scrittura ;-)

      Elimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono l'anima del blog. Il mio grazie se vorrai lasciare una traccia del tuo passaggio.

Post popolari in questo blog

10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70

Il libro azzurro della fiaba - I sette libri della fiaba Volume 1

Ivan e Maria (Иван да Марья)

Black & White & Sex Talks

Henry Miller e me - Breve invito a un meme sull'autobiobibliografia

Vikings S03 E07-10: La presa di Parigi