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Visualizzazione dei post da 2017
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Solve et Coagula - Pagina 165

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Capitolo 3 /8
Arrivati a Beauvoir, nel tardo pomeriggio, prenotarono prima una stanza per la notte in un hotel di rue Tiphaine Raguenel, poi si misero in cerca di un posto dove cenare. Paula, che era stata assorta nei suoi pensieri per gran parte della giornata, si decise finalmente a pronunciare una frase più lunga di tre parole. «Ho fatto mente locale» spiegò. «Le cose sono un po’ cambiate dall’ultima volta che sono stata da queste parti, ma credo di aver capito come dobbiamo muoverci domani». Ma stavolta Massimo non seppe trattenersi dal sospirare. «Siamo a meno di dieci minuti di strada dal Monte. Non capisco cosa ci sia da preoccuparsi ancora per il tragitto. Domani mattina ci alziamo, chiamiamo un taxi e ci facciamo portare ai piedi dell’isola». «E dopo?» domandò Paula. Massimo si ricordò allora delle parole di Paula di poche ore prima, riguardo la sua intenzione di non accedere al Monte. «E dopo potresti fare un’eccezione, per una volta. D’accordo che non ami stare al chiuso durante…

Viaggio multimediale nelle emozioni /1: Rabbia

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Marco Lazzara, l'ottimo curatore del blog Arcani, sta portando avanti da alcune settimane un interessantissimo viaggio multimediale nelle emozioni, previsto in sei post nel seguente ordine: rabbia, tristezza, gioia, disgusto, ***, ***. Dopo una breve introduzione di carattere generale, Marco offre per ogni singola emozione un esempio di come è stata interpretata in quattro diversi ambiti della creatività umana, secondo un principio che la blogger Cristina de Il Manoscritto del Cavaliere ha definito "dei vasi comunicanti". Gli ambiti scelti da Marco sono quattro: pittura, letteratura, cinema e musica. Il blogger Miki Moz, nei suoi commenti, ha proposto di aggiungere una quinta voce: il fumetto. Io seguirò una via di mezzo: ossia manterrò le tre voci pittura, letteratura e musica, mentre alternerò, secondo convenienza, il cinema e il fumetto. In questo mio primo post (che si basa in parte sui commenti che ho a mia volta lasciato ai post di Marco) ha vinto il fumetto. Preve…

Trilogia delle Madri /13: Verso il Mar Nero

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Si riunirono gli Asi in Idavall e vi innalzarono templi e altari, costruirono fornaci, fabbricarono gioielli, si fecero pinze e forgiarono utensili.

Felici nel loro giardino, giocavano a scacchi e non vi era penuria d’oro in alcun luogo, finché da Jotunheimr non giunsero in tre, madri oltremisura possenti.
(Voluspá 7-8)

Il film La terza madre, ultimo della trilogia argentiana, si apre su degli scavi in corso nei pressi del cimitero di Viterbo, che causano, di lì a poco, il disseppellimento accidentale di una bara. A questa bara, che porta incisi sul coperchio il nome Oscar De La Vallée e l'anno 1815, è legata un’urna sigillata con una serie di crocifissi. E' il prete della parrocchia locale, Monsignor Brusca, a prenderla per primo in custodia ed esaminarne il contenuto. Profondamente turbato da quel che vi rinviene all'interno, il religioso richiude l'urna, ne sigilla il coperchio con della cera e la invia al Museo d'arte antica di Roma, insieme a una lettera indiri…

Solve et Coagula - Pagina 164

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Capitolo 3 /7
Era l’antivigilia dell’equinozio ma era come esser tornati di colpo in piena estate. Massimo, impreparato all’evento, lo accolse tuttavia con gioia e si sentì bene per tutto il mattino di inizio di quella che sarebbe stata ricordata come una delle maggiori ondate di caldo anomalo che abbiano colpito la Francia a memoria d’uomo. Paula sembrava invece più irrequieta del solito. In fin dei conti è pur sempre di origini finlandesi, la giustificò lui tra sé e sé, mentre sedevano insieme nel primo pomeriggio, di fronte alla chiesa di Notre-Dame de la Paix, a Pontorson. «Che significa quello strano disegno?» le chiese a un tratto, dopo un silenzio tra loro più lungo del solito. «Significa che tutti noi abbiamo una doppia natura, una visibile e una nascosta» gli rispose Paula, senza neanche guardare nella direzione indicata. Sapeva perfettamente che si era appena riferito alla coppia uomo e uccello scolpita sul timpano dell’ingresso meridionale. Massimo non trovò del tutto convinc…

The Studio Section Four - Jeffrey Catherine Jones /9

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Accanto ad alcune, poche, illustrazioni per le riviste e i paperback di fantasy e fantascienza, il 1976 vede l'apparizione di un'unica storia a fumetti firmata Jeff Jones: The final Star of Morning, da lui disegnata su testi di Bill DuBay. Pubblicata sul numero 50 di Vampirella, la storia mostra la sexy vampira e il suo compagno Adam Van Helsing intenti nella  ricerca, in Egitto, dell'amica scomparsa Pantha. I due portano con sé un amuleto, in grado anche di restituire la memoria alla donna-pantera, che apprende così di discendere dal faraone extraterrestre Khafra (Chefren), il cui pianeta di origine orbita intorno a una stella lontana. L'ombra della piramide di Khafra e la Sfinge indicano, al sorgere del sole, esattamente quella particolare stella, l'ultima a sparire nella luce del mattino...
Era dai tempi dei disegni per le storie di Flash Gordon che Jeff Jones non metteva le sue matite e le sue chine nuovamente al servizio di un serial avventuroso. Il risultato?…

Insieme Raccontiamo 19: La casa gialla

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Appuntamento numero diciannove con la bella iniziativa mensile del blog Mirtylla's House e mia sedicesima partecipazione. Secondo la nuova prassi, inaugurata quest'anno, Patricia Moll accompagna il suo incipit con un'immagine, di un occhio in questo caso, da prendere in considerazione per lo sviluppo della trama.



Vi rimando come sempre al post di lancio di Insieme Raccontiamo 19 per i dettagli sulle regole del gioco e per le prove di tutti gli altri partecipanti. Io, come di consueto, ho puntato al finale lungo di 300 parole.

* * *
L'incipit di Patricia
Il loro era stato un incontro casuale. Una di quelle occasioni che si verificano una volta sola nella vita. Il destino aveva fatto tutto da solo. Si erano incrociati e quegli occhi la avevano ammaliata. Era come se la avessero invitata a pensare. Quasi a rimestare nel suo passato. E ora...

Il mio finale (300 parole, citazione esclusa)
* * *È sempre notte, o altrimenti non avremmo bisogno della luce. – Thelonious Monk * * *


Do…

The Studio Section Four - Jeffrey Catherine Jones /8

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Ho concluso il Terzo Intermezzo di The Studio, dedicato alla bizzarra e affascinante vicenda di Luana la figlia della foresta vergine, con la felice notizia di una collaborazione tra Jeff Jones e Richard Corben. Succede infatti, nell’aprile 1974, che Jones ritorni sulle pagine di Vampirella con due nuove storie, in un momento in cui la rinata Warren Publishing ha deciso di sperimentare con il colore (e viene anche spontaneo chiedersi quanto l'avere Richard Corben tra i cavalli di razza della propria scuderia possa avere influito su questa scelta). Nel numero 31 di Vampirella gli allucinati colori della tavolozza di Corben si erano riversati sulla pubblicità di Luana; nel numero 32 su due storie scritte e disegnate da Jeff Jones: Harry e Dead Run.
Delle due storie, la prima ha l'aria di un tentativo di fondere, nelle sue sei pagine, le atmosfere rarefatte di Idyl con l'horror classico warreniano; la seconda, di appena due pagine, è un fantasy-horror che poco aggiunge al già …

Solve et Coagula - Pagina 163

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Capitolo 3 /6
La possibilità, paventata da Massimo, che il lutto per la morte del padre avrebbe trattenuto Paula dal godere dei piaceri del sesso, si dimostrò infondata fin dalla prima notte che trascorsero insieme nell’albergo di Rouen. In realtà non gli fu neanche troppo difficile riconoscere, a posteriori, cosa davvero vi fosse dietro l’elaborazione di quella sua “teoria del lutto”: una scappatoia per non soffrire troppo nell’eventualità che Paula gli si fosse negata. Non dipende da me, avrebbe sempre potuto dirsi, ma dalla recente scomparsa del padre ed è una scelta, la sua, che io sono perfettamente in grado di comprendere e rispettare. Sapeva in ogni caso di potersi considerare fortunato, per non essere stato costretto a verificare sulla sua pelle quanto a lungo avrebbe potuto perpetuare una simile illusione prima che questa si infrangesse contro la nuda realtà dei fatti.

Trilogia delle Madri /12: Sulla via di Eleusi

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Inno omerico a Demetra
314-319:

Dapprima, egli incitò Iride dalle ali d'oro a chiamare Demetra dalle belle chiome
che ha molto amabile aspetto. Così disse,
ed ella a Zeus dalle nere nubi, figlio di Crono, obbediva;
e corse con passi veloci attraverso lo spazio.
Venne alla rocca della odorosa Eleusi,
e trovò nel tempio Demetra dallo scuro peplo; [...] (R.F.)

Innanzi tutto incitò Iride dalle ali d'oro a convocare Demetra dalla bella chioma,
dal molto desiderabile sembiante. Così disse,
e essa obbediva a Zeus dalle nuvole nere, figlio di Kronos,
e corse dall'uno all'altro luogo con piedi veloci
e giunse alla rocca di Eleusi profumata,
e trovò nel tempio Demetra dal peplo scuro [...] (A.T.)

347-351:

«O Ade dalla chioma color porpora, che regni sui morti,
Zeus, il padre, mi ordina di condurre fuori dall'Erebo, fra gli dei,
l'augusta Persefone, affinché la madre
rivedendola coi suoi occhi ponga fine al rancore
e all'ira inesorabile contro gl'immortali; [...]» (R.F.)

"O H…

Trilogia delle Madri /11: La Prima Madre nella visione di Rudolf Steiner

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Morte è quanto vediamo da svegli;
quanto vediamo dormendo, sogno.
Eraclito, Dell'Origine [fr. 90]

1413 e.v. Secondo l'insegnamento di Rudolf Steiner questa particolare data segna l'inizio della quinta era post-atlantidea, la nostra. Ma è anche l'inizio di un cambio di paradigma che si svolge all'insegna di un capovolgimento di prospettiva: il mondo interiore della coscienza, che fino ad allora aveva costituito la realtà primaria, ed era stato il principale campo di indagine, diviene una realtà secondaria; il mondo fisico esteriore, considerato fino ad allora una realtà secondaria, diventa la realtà primaria e il nuovo principale oggetto di studio. È una constatazione fondamentale, questa, per capire la particolare interpretazione che Rudolf Steiner dà della natura delle Madri.

The Studio Terzo intermezzo: Luana la figlia della foresta vergine

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Una giovane donna assolda una guida per ritrovare il padre scomparso anni prima con il suo aereo in Africa. Mentre la spedizione di ricerca si muove nella giungla, una ragazza selvaggia li osserva e li studia di nascosto...
Domanda: Cosa c'entra con The Studio una tarzanata italica al femminile degli anni '60, primo dei due soli film diretti da Roberto Infascelli, autore di cinema di genere morto prematuramente, all'età di trentotto anni, in un incidente d'auto?
Risposta: Molto poco, lo ammetto, eppure abbastanza da poter entrare a far parte, se non della serie principale, almeno di uno degli intermezzi di The Studio. Vediamo come e perché.

The Studio Section Four - Jeffrey Catherine Jones /7

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Abbiamo visto, nei due post precedenti, come gli anni tra il 1972 e il 1975 - anni coincidenti per Jeff Jones con il suo esilio, dapprima convinto poi sofferto, nella campagna di Woodstock - siano stati accompagnati per tutta la loro lunghezza dall'esperienza di Idyl - ovvero, per dirla con le parole dell'artista, "dall’anarchia di un mondo di intuizioni libere dall’intelletto". Mentre un'altra serie, non troppo lontana per concezione, Jones Touch, aveva avuto vita molto più breve. Dobbiamo adesso considerare, anche per questi tre anni trascorsi lontano da New York City, l'altra faccia dell'artista: quella legata, fin dagli esordi, ai mondi della fantascienza, del fantasy e dell'horror.

Tutto inizia da Z, o da C

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Per me tutto è iniziato da C. Da Christina Ricci. Non avevo minimamente indagato in anticipo sulla natura della prima, e per ora unica, stagione di Z: The Beginning of Everything, e se ho deciso di vedere i dieci episodi che la compongono è stato solo per la presenza dell'attrice tra i protagonisti. E neanche sapevo, prima di iniziare la visione, che il ruolo di Christina è quello principale della serie. La misteriosa lettera Z del titolo, e questo lo si scopre fin dalle scene iniziali dell'episodio pilota, sta infatti per Zelda, che è il nome della figura femminile, interpretata da Christina Ricci, al centro della vicenda. Le stesse scene lasciano poi intendere che ci aspetta la storia di una giovane donna dai comportamenti anticonvenzionali, e che, a giudicare dall'acconciatura dei suoi capelli e dal costume da bagno che indossa, i tempi chiamati in causa sono gli anni '20 del Novecento, o i loro immediati dintorni. Non so ancora se si tratti di una storia vera o dell…

Nei primi giorni di malato sole...

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Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza,
il carnevale impazza...
L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza,
la primavera danza.

Francesco Guccini, Canzone dei dodici mesi

Questo febbraio si sta mostrando, per il momento, uno dei più insoliti dal punto di vista della mia attività di blogging. Dall'esterno potrebbe sembrare un periodo di stanca: già a metà mese e tre soli post pubblicati, compreso questo. Ma in realtà per me è stato vero l'opposto, tant'è che ho finito per partecipare a uno solo dei due meme a cui mi ero prefisso di aderire: a quello ormai famoso, creato da Silvia Algerino, sulle cartoline spedite dai nostri personaggi. L'altro era, per chi fosse incuriosito, il Linky Party 2017: Words from Books, organizzato da Marina Zanotta.

Solve et Coagula - Pagina 162

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Parte II - Capitolo 3 /5
Le due settimane che seguirono sembrarono poi a Massimo un’alternanza continua di purgatorio e paradiso. Il purgatorio, altro non era che una versione estesa di tutto il menu di scomodità, attese e dormiveglia che aveva già sperimentato, in sintesi, nella sua prima, scioccante notte di viaggio con Paula Susi. La giovane donna, infatti, anziché condurlo direttamente fino a Mont Saint-Michel, che lui aveva capito dovesse essere la prima tappa del loro viaggio, costrinse Massimo a un vero e proprio tour de force da un angolo all’altro della Normandia. Una scelta resa ancor più incomprensibile ai suoi occhi dal fatto che Paula sembrava in realtà conoscere a menadito sia la storia sia le principali attrazioni di tutti i luoghi che visitavano.