venerdì 30 dicembre 2016

Ciao amici, ciao




Il valente blogger Marco Lazzara mi ha quest'oggi preceduto, nel suo blog Arcani, in un piccolo progetto che mi frullava in mente da alcuni giorni: chiudere l'anno con un omaggio agli "amici" che se ne sono andati in questo 2016. Ma devo comunque ringraziarlo, perché è molto probabile che senza lo stimolo offertomi dal suo post sarei semplicemente passato oltre e avrei continuato a occuparmi degli altri, più impegnativi, articoli in corso di stesura.
Il mio sarà in ogni caso un elenco brevissimo, dal momento che nella stragrande maggioranza dei casi i personaggi pubblici scomparsi in questo anno, ormai passato alla cronaca come particolarmente falcidiante, non hanno lasciato in realtà nessuna traccia o quasi del loro passaggio nel mio percorso di vita. Anche la loro morte mi ha lasciato, di conseguenza, indifferente o quasi. Inoltre, della manciata di artisti citati, non entrerò in nessuna delle circostanze della loro morte. Tutto quello che mi interessa fare qui è ricordarli, in ordine cronologico di scomparsa, e omaggiare la loro arte.



10 gennaio - David Bowie


"La celebrità non serve assolutamente a niente, è solo un impedimento per tutto quello che vuoi fare. Avrei voluto fare tutto ciò che ho fatto ed essere completamente senza volto."

Cantante, musicista e attore. Nato a Londra (Inghilterra) l'8/1/1947.

Un grande la cui musica mi ha accompagnato in diretta fin dai tempi di Heroes. Ma ho scelto per ricordarlo il poco noto Sunday dall'album Heathen del 2002, che è secondo me uno dei suoi pezzi migliori. Amo la cadenza ipnotica del brano, insieme alla tensione che lo percorre tutto fino alla sua soluzione: un finale a sorpresa che sembra in realtà il vero inizio della canzone dopo un lungo preludio. Geniale.







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11 marzo - Keith Emerson


Tastierista, compositore. Nato a Todmorden (Inghilterra) il 2/11/1944.

Un terzo degli Emerson Lake & Palmer che se ne è andato. E certo non potevamo immaginare che non sarebbe neanche finita qui.

Ho scelto il brano Still... You Turn Me On sia per motivi affettivi che tecnici. Brain Salad Surgery, da cui è tratto, è il primo vinile degli EL&P che ho acquistato negli anni '70, grazie anche all'incentivo della splendida copertina, a doppio strato con finestra, di H. R. Giger (1940-2014). In più, il brano è breve e l'intervento di Keith Emerson alle tastiere è più equilibrato che in molte altre occasioni.







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7 novembre - Leonard Cohen


"C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce."

Cantante, musicista, poeta, romanziere. Nato a Montréal (Canada) il 21/9/1934.

Il grande vate della canzone. Un artista assoluto, che le nuove generazioni di musicisti e cantanti hanno venerato come gli artisti della pop-art facevano con Edward Hopper.

Ho scelto per ricordarlo, la splendida Boogie Street da Ten New Songs, il felice album del ritorno dopo il decennio trascorso dall'artista in un monastero zen sulle colline di Los Angeles.







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25 novembre - David Hamilton


Fotografo. Nato a Londra (Inghilterra) il 15/4/1933.

Uno dei protagonisti assoluti dell'arte fotografica in un decennio, gli anni '70, tra i più felici per la creatività artistica, ancora in gran parte esente dalle odierne censure, intimidazioni e cacce alle streghe. Hamilton è stato spesso accusato, e non senza motivo, di essere stucchevole e indigesto, tutto veli ed effetti flou, ma rimane comunque un maestro della sua arte.




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7 dicembre - Greg Lake


Cantante, chitarrista, bassista, compositore. Nato a Poole (Inghilterra) il 10/11/1947.

E' il secondo pezzo di tre degli Emerson Lake & Palmer a essersene andato quest'anno, dopo Keith Emerson. Grandissima voce e grande musicista, molto meno noto in vita di quel che si meritasse. Anche per questo sono felice di omaggiarlo due volte (suoi sono anche la voce e la chitarra del brano che ho scelto più sopra per ricordare il suo compagno di band Emerson). La canzone che segue, C'est La Vie, è apparsa in origine nel 1977 nell'album degli EL&P, Works Volume 1, ed è senza dubbio una delle sue più belle e ispirate. Ai testi il fido Pete Sinfield, che lo accompagna fin dai tempi dei King Crimson.








E' tutto, boys and girls. Confesso però che mi piacerebbe che altri blogger si inscrivessero nel solco tracciato da Marco Lazzara e me, con la loro personale lista di saluti agli amici che se sono andati in questo 2016.


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L'immagine in alto è tratta dal libro fotografico di David Hamilton, Les demoiselles d'Hamilton (1973)

28 commenti:

  1. Hai scelto dei brani musicali molto belli, Ivano. Quello di Choen è stupendo e non lo conoscevo.
    Grazie per questo omaggio che rende onore a molti degli artisti scomparsi quest'anno.

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    1. Allora posso anche dichiararmi contento per averti fatto scoprire qualcosa di nuovo e di bello, Marina.
      Gli artisti sono solo cinque, ma sono quelli che per il mio percorso di vita sono stati davvero incisivi. Grazie a te per il commento e l'apprezzamento del post :-))

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  2. Una bella sfilza di decessi, coloro che mi mancheranno di più sono Cohen e Bowie, oltre a qualcuno che non hai citato. Giusto omaggio a persone che hanno contribuito a rendere più bello e colorato questo mondaccio infame.

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    1. Anche perché Cohen e Bowie hanno continuato fino all'ultimo a produrre lavori innovativi e importanti.
      Hai detto bene: sono tutte persone che hanno aggiunto un po' di bellezza al mondo e di questo possiamo solo esser loro grati.
      Grazie mille Massimiliano! A presto :-))

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    2. A presto Ivano, a prestissimo. Vorrei sottolineare che, non so se volontariamente provocatorio o inconsapevolmente, con il titolo del post hai reso omaggio a un altro personaggio del pop italico scomparso da qualche anno.

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    3. Eh eh! Te ne sei accorto, eh? Da vero grande, non ti sfugge niente...
      Omaggio voluto il mio, volutissimo ;-)

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  3. Se pensi che qualcosa come quasi tre anni fa parlammo proprio di C'Est la Vie (tu in quell'occasione avevi detto più o meno le parole che hai scritto sopra, io avevo detto essere uno dei brani degli ELP a cui ero più affezionato).
    Che dire? C'Est la Vie.

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    1. Tre anni fa significa risalire ai primordi di questo blog, che ha poco più di tre anni e un mese di vita.
      E' stato un caso che a concludere il post sia proprio "C'est la vie", ma hai proprio ragione: non c'è miglior sintesi di tutto ciò di quella offerta da questo titolo.
      Grazie del commento, Marco, e a presto :-))

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  4. Bello il post e belle le canzoni scelte. Delle due dipartite che più mi hanno colpito (Eco e Fo) ho parlato al momento, di musica non sono abbastanza competente, ma leggerti è stato un piacere.

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    1. Ricordo i due post che hai dedicato ai due personaggi citati, Tenar, anche se non ricordo se li ho commentati o meno.
      Un grande grazie per il gradimento del post e delle canzoni :-))

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  5. Per i miei interessi musicali la lista sarebbe molto più corposa. Sono rimasta perplessa e infastidita dalle SocialMorali che trovano sia stupido essere colpiti o toccati dalla dipartita di artisti. E che ricordano che a morire è anche la gente comune, come se non fosse chiaro, però per questa non si fanno/farebbero celebrazioni. Mah...

    A me mancheranno anche scrittori e attori, un anno veramente pesante dal punto di vista delle arti.

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    1. Frequento talmente poco i social, anche per totale mancanza di tempo, che non sapevo nulla di tale polemica. Mi pare ovvio che la gente comune possa lasciare una traccia rilevante nella tua vita soltanto se ha un rapporto diretto con te. E che la celebrazione, in tal caso, non abbia senso al di là del privato. Vero che c'è anche la gente comune che balza improvvisamente agli onori della cronaca, spesso e volentieri per qualche fattaccio e in qualcosa magari ci segna anche, ma personalmente non farei mai un post celebrativo in tal senso.

      Di scrittori, attori (o disegnatori) questo 2016 non ne ha invece portato via nessuno di davvero significativo per me.

      Grazie del commento e a presto, Glò :-)

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  6. Scopro ora il tuo post ma me ne compiaccio: senza metterci d'accordo abbiamo coperto i vari ambiti del lutto. Io film e fumetti, tu musica: quanto prima ti linko anche dal blog "Doppiaggi Italioti" dove ho una rubrica: oggi ho ricordato queste iniziative prima di scegliere qualcosa di più lieve e festeggiare i 75 anni in Italia de "I diavoli volanti" di Stanlio e Ollio ;-)

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    1. In realtà, Lucius, io non ho operato nessuna selezione. Se quest'anno fossero scomparsi personaggi del cinema, del fumetto o d'altro che mi hanno davvero segnato, sarebbero finiti senza indugio nel post. Infatti, se noti bene, accanto a quattro cantanti/musicisti c'è anche un fotografo, David Hamilton, famosissimo negli anni '70 ma la cui scomparsa sembra se la siano filata in pochi.
      Grazie del commento e a presto :-))

      P.S. Ho letto ora di gran carriera, ma anche con attenzione, il tuo contributo sul mitico "I diavoli volanti", film che conosco praticamente a memoria anche se non lo guardo da anni. Davvero interessante :-)

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    2. Ti ringrazio, spero che le ricerche prima o poi porteranno alla luce il vero cantante degli "asini volanti" ;-)

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    3. Speriamo! Io comunque ho un alibi per quel giorno... non ero ancora nato ;-)

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  7. Complimenti per il post ricco di emozioni.
    Grazie e buon nuovo anno.
    sinforosa

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    1. Grazie mille del passaggio e del gradimento del post, Sinforosa :-))
      E buon anno altrettanto!

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  8. Eh, per me anche Eco e ovvimente Bud...

    Moz-

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    1. Come si dice... A ciascuno i suoi, caro Miki ;-)

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  9. Quest'anno è stato davvero micidiale in vari campi, anche quello cinematografico. David Bowie piaceva molto anche a me, ho qui una serie di vecchi LP comprati da ragazza e lui come persona emanava un fascino impareggiabile. Di recente invece ho scoperto che la sigla finale di un programma molto carino su Rai3, "Sconosciuti", è di Leonad Cohen: "Dance Me to the End Of Love". Anch'io, come Tenar, dico che non sono abbastanza competente in fatto musicale, e quindi un grazie doppio per il post.

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    1. "Dance Me to the End Of Love" è uno dei capolavori di Cohen e un gioiello della canzone alta americana. Una ballata nel vero senso della parola. Ma raramente Leonard ha sbagliato un colpo nella sua lunghissima carriera di musicista e scrittore. Tra l'altro lui e Bowie erano i miei stranieri preferiti tra quelli ancora in attività e se ne sono andati nello stesso anno.
      Grazie a te per il passaggio e il commento, Cristina. A presto :-))

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  10. É stato un anno di lutti importanti nel mondo della musica e dell'arte. Ma le loro creazioni continueranno a emozionarci ancora.
    Io colgo anche l'occasione per augurarti un buon 2017 :-)

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    1. Questi quattro brani musicali mi emozionano oggi come la prima volta che li ho sentiti. Per me sono dei veri "immortali".
      Grazie Ariano. Buon anno anche a te :-))

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  11. Be' una lista che non si vorrebbe mai vedere, ma che purtroppo dobbiamo accettare!

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    1. E' un modo più che altro per ringraziare alcune persone che mi hanno reso più dolce la vita ;-)

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  12. Non avevo letto questo post, molto bello e bellissimi i brani scelti, mi piace molto quello di Bowie (che non conoscevo) e concordo con Marina sul brano di Cohen. Certo che questo 2016 ci ha reso orfani di tanti grandi artisti...

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    1. Il brano di Bowie è poco conosciuto perché appartiene a un periodo della carriera artistica dell'artista in cui i suoi brani non raggiungevano più l'ampia platea dei suoi vecchi successi. Sono brani poco orecchiabili che si prestano male a una diffusione di massa.
      Mi fa piacere che tu abbia apprezzato il post e i brani inclusi. Grazie Giulia :-))

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