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Gli occhi di Modì - anteprima (1 di 4)




Do inizio con questo post all'annunciata anteprima del romanzo Gli occhi di Modì, secondo volume della mia Trilogia di Shaula, presentando la parte di testo compresa nelle cartelle dalla 277 alla 289 (su un totale, allo stato attuale di prima stesura, di poco più di 300 cartelle).
Si tratta in tutto di oltre tremila parole e poiché la mia filosofia blogghereccia mi trattiene dal pubblicare post di narrativa lunghi oltre un certo limite, ho scelto di suddividere il testo in quattro post. Le parti successive a questa compariranno nel blog a distanza di ventiquattro ore l'una dall'altra, cioè alle ore 19,30 dei giorni di martedì, mercoledì e giovedì. Dopodiché avremo ancora il tempo per salutarci, prima dell'abbassarsi della saracinesca del blog per un paio di settimane di sospirate vacanze.

Solo un piccolo antefatto, prima di lasciarvi alla lettura. Il nostro protagonista, cioè moi-même, torna dalla spiaggia dei fiori artici deciso a dare risposte ai vari quesiti che gli ha sollevato l'incontro con una misteriosa ragazza dal doppio nome Marzia/Shaula.
Trovato lavoro per un anno in una piccola biblioteca di campagna (avvenimento reale della mia vita), il nostro approfitta della relativa tranquillità così ottenuta per dedicarsi alla sua ricerca. Per un po' brancola nel buio, ma poi la sorte lo soccorre nella vesti di una coppia sposata, Eleonora e Stefano, con i quali sviluppa in fretta una proficua amicizia. E' in un'umida sera di autunno che Stefano ha organizzato per lui un incontro che si rivelerà decisivo per le sorti della sua indagine.

* * *

Gli occhi di Modì (estratto dalla prima stesura)


Sabato 20 ottobre 1979

Con mia sorpresa, quella sera non trovai affatto Eleonora ad attendermi con la sua auto al capolinea della corriera, bensì Stefano.
“Come va?” mi chiese non appena ebbi preso posto sul sedile al suo fianco.
“Al solito” risposi. “Tu?”.
“Lo stesso”.
Naturalmente volevo sapere di Eleonora, ma mi imbarazzava porre a Stefano una domanda troppo diretta.
“Comunque, se ti riferisci alla mia ricerca su Shaula, so che Eleonora ti ha aggiornato sugli ultimi sviluppi” mi limitai a dire.
“Sì, ne abbiamo parlato un po' ieri durante la cena. Ed è una fortuna che mi abbia letto quella citazione – l'haiku, come lo chiama lei - che mi ha riportato alla mente il libro di Meyrink”.
“Cosa ne pensi?”.
“Che il mio amico Leonardo potrebbe esserci utile anche in questo. Forse lo stesso Paterson...”.
L'altra cosa che avrei voluto sapere da lui è perché non si fosse recato in città a dare 'ripetizioni' alla sua allieva, ma esitavo a fargli una domanda così personale. Alla fine però decisi di vincere la mia timidezza e glielo chiesi.
“Niente ripetizioni alla tua allieva, oggi?”.
Si limitò a rispondermi con una risatina nervosa, senza distogliere gli occhi della strada davanti a sé. Ma dopo un breve silenzio si decise a parlare a sua volta.
“Non c'è nessuna allieva” esordì. “Quando vado a Firenze trascorro la notte in albergo, a volte da solo a volte con una prostituta... Sentivo che Eleonora si stava allontanando da me e ho preso la decisione di tentare la strada della gelosia... di farla ingelosire, insomma. La ragazza che una volta ho fatto in modo vedesse con me era solo una che ha accettato di recitare la parte, dietro compenso naturalmente. Sono anche arrivato a minacciare Eleonora di chiudere la nostra relazione per iniziarne una con la mia giovane amante”.
“E il risultato?” chiesi.
Si voltò a guardarmi, stupito della domanda. “Ce l'hai sotto gli occhi, no?”.
“Non varrebbe la pena di dirle come stanno veramente le cose, allora?” gli chiesi.
“Non servirebbe a riportarla a me. Si è messa in testa strane idee... secondo me è posseduta dallo spirito della sua ex paziente, la suicida insomma”.
Ovviamente il suo era solo uno scherzo, anche se pervaso di amarezza e esasperazione, ma per quanto riguardava me non sapevo più cosa pensare. Eleonora si stava davvero creando tutto un archivio di fantasie sessuali, e la lettura del quaderno delle fantasie della sua ex paziente morta suicida le aveva fatto fare senza dubbio un bel salto di qualità.
“Ho la quasi certezza che stia cercando di arruolare i cinque uomini che le servono” continuò. “Non so quale numero abbia già raggiunto, ma certo al momento nessuno sa degli altri”.
All'improvviso ebbi un sospetto - che dovevo al più presto verificare.
“Eleonora sa che sei qui... che siamo insieme... che stiamo andando dal tuo amico?”
Scosse la testa. “No, non lo sa. Stava facendo la doccia per poi venire a prenderti. Ma l'ho preceduta e le ho nascosto le chiavi della macchina, anche quelle di riserva, prima di uscire. Starà ancora cercandole”.
Stava dicendo sul serio? Aveva fatto questo a Eleonora? Si rendeva conto delle conseguenze?
“So cosa stai pensando” aggiunse. “Che mi sono messo in un guaio grosso come una casa, e forse è così. Ma dovevo pure fare qualcosa”.
“Tipo un sequestro di persona?”.
“Stai scherzando, spero? Stiamo davvero andando dal mio amico. Inoltre, sto facendo tutto questo per aiutarti”.
Per me poteva anche risparmiarsi la favola dell'intento altruistico. Temevo invece che stesse agendo mosso dalla paura e dalla gelosia e la cosa non mi faceva stare tranquillo.
“Che ne dici di riportarmi in paese?” gli proposi. “Dormirò in biblioteca”.
“Non dire fesserie, siamo già arrivati. Alla fine di questo viale c'è la casa del mio amico Leonardo”.
Era vero che i fari della sua auto stavano illuminando in quel momento un rettilineo sterrato, stretto tra due file di cipressi. Proprio come quelli dei cimiteri, pensai. Poi, finalmente, dopo forse trecento metri, Stefano arrestò la macchina davanti ad un alto muro e a un cancello di ferro battuto. Sullo sfondo, al termine di un vialetto interno illuminato da due file alternate di lampioni, si intravedeva una vecchia colonica rimessa a nuovo, con un paio di finestre accese su ciascuno dei suoi due piani. Stefano uscì dall’auto, suonò il campanello e subito rientrò nell’abitacolo. Attendemmo ancora un paio di minuti in totale silenzio, poi un tipo dalla corporatura rotonda – alla Hitchcock – emergendo dall'alone di luce dei lampioni, si portò fino al cancello, lo aprì e ci fece cenno di avanzare con la macchina.

* * *

L'illustrazione in alto sotto il titolo è un fotomontaggio a cura dell'autore.

Commenti

  1. Adesso aspettiamo il resto. La curiosità "sfruguglia" i miei sensi di lettore compulsivo.

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    1. Grazie Massimiliano! Sarai accontentato fin da questa sera :)

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  2. Complimenti all'autore per il fotomontaggio, per altro adeguatissimo al brano *__*
    Ora, già mi faccio film mentali a causa della blog novel, ti rendi conto che me ne farò altrettanti in seguito a queste anteprime? -_-
    Molto intrigante il brano; anche qui la figura femminile è piuttosto "particolare" (Eleonora, ovviamente), forse ha a che fare con aspetti misteriosi/soprannaturali? Mah, chissà.
    A mio parere, hai la capacità di incuriosire fortemente chi legge, di tenerlo sulle spine (ecco perché, non si deve andare in vacanza -_-), bello stile davvero!
    Attendo i prossimi post! ^_^

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    1. Grazie un milione per i complimenti, Glò :)
      Un certo tipo di figura femminile, legata al magico e al notturno, è una costante in tutto quello che scrivo... uno dei miei marchi di fabbrica si potrebbe dire.
      A stasera per il prossimo post! ^_^
      E comunque le vacanze non si toccano :P

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    2. Non aggiungo niente di più a quello che ha scritto Glò....
      Se però perderemo il sonno sarà solo colpa tua e della suspence in cui ci lasci sempre... :)))

      Anche qui mistero e un qualcosa che sta tra la realtà e l'occulto. Misteri che poi magari si riveleranno umanissimi ma che adesso sembrano appartenere ad un'altra dimensione.
      Staremo a vedere. Per ora... curiosa sono!!!!!!!

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  3. Concordo e condivido la curiosità di chi mi ha preceduto nei commenti, e non solo per quello che seguirà in queste lande.

    Lungi da me fare una recensione, ma hai postato e ora ti becchi qualche considerazione :P

    Parto subito con una cosa leggermente fuori tema, o forse no.
    Quando ho letto il post dedicato all'editing, mi sono saltate subito 2 pulci nell'orecchio (maledetta mania di voler cercare la "soluzione" a tutti i presunti enigmi):

    1 - leggendo il titolo del secondo volume (e i dettagli da te riportati nella descrizione dell'opera), il primo pensiero è stato "Vinicio!", ovviamente per il suo secondo album Modì. Per chi non fosse informato, il titolo dell'album in questione è un gioco di parole tra maudit (maledetto, in francese) e appunto uno dei soprannomi di Modigliani

    2 - c'è sicuramente un filo conduttore che lega Shaula, l'aculeo, i viaggi e magari anche il titolo del terzo volume

    Coincidenze? Io non credo (cit.)
    Mie banalità? Pò esse (cit.)
    Spoiler? Uh mamma, spero di no :D (nel qual caso brasa via il mio commento XD)

    Tornando a quanto scritto: mi è piaciuto!

    Sia per il ritmo cui costringi il lettore (l'alternanza tra dialoghi e pensieri, con quelle cadenze assolutamente non banali), sia per i particolari inseriti nelle descrizioni.

    Non vorrei assolutamente peccare di presunzione, o forse un pochino sì :P, ma anche da questo piccolo estratto arrivano dirette le caratterizzazioni dei personaggi (o mi sono fatto troppo influenzare dal punto 2? boh, lo scopriremo).

    Se devo cercare qualche difetto, perché -secondo me- al momento è necessaria pignoleria per scovarne, lo trovo in qualche ripetizione ravvicinata degli stessi termini e un piccolo eccesso di zelo nella ricercatezza della descrizione finale, che, per quanto assolutamente corretta, ha reso un po' legnoso quel passaggio.

    Concludo sottolineando che quanto sopra è un parere da profano, da lettore che ne parla agli amici, potenzialmente come le mie opinioni XD

    Adesso non mi resta che mettermi in attesa delle altre parti e, ovviamente, del risultato finale!

    Un saluto a tutti.

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    Risposte
    1. Grazie per il commento, Paolo, così lungo e articolato.

      Passo subito a risponderti:

      1 - Non conosco l'album che citi, comunque posso confermarti che i maudits giocano un ruolo fondamentale nella mia trilogia, soprattutto Rimbaud e Lautréamont.

      2 - Il filo conduttore c'è, eccome.

      Riguardo alle ripetizioni dei termini, scovarne è di solito un compito che assolvo nel corso della revisione e qui siamo ancora al livello di prima stesura. Quindi ci presterò certo una particolare attenzione quando arriverà il momento.

      Tra l'altro, sempre a proposito di inconvenienti da prima stesura, mi sono accorto solo adesso che nel brano c'è un refuso gigantesco. Dove dovrebbe esserci scritto "vecchia colonica rimessa a nuovo" c'è invece: "vecchia colonica disposta,". Rimedio subito!

      Grazie ancora per le tue preziose considerazioni e a presto!

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    2. Così però mi lusinghi *_*

      Cerco nel mio piccolo di esprimere piccoli e prolissi (poi vado a vendicarmi in altra risposta) pareri su quel che vedo/leggo/sento. Non ho una preparazione adeguata per altro, ma mi piace discutere di determinati argomenti (quando ho qualcosa da dire, ovviamente) come si fosse tutti intorno ad una bella tavolata con le persone giuste.

      Aggiungici poi che, fossi io uno scrittore, mi piacerebbe molto sentire i pareri altrui anche in corso d'opera, in generale penso dia molta soddisfazione, insomma esprimo quello che mi piacerebbe mi fosse detto, nel bene e nel male :P

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    3. Sicuramente dà molta soddisfazione leggere i commenti altrui alla propria scrittura in fase d'opera. Uno da un lato gongola per gli eventuali apprezzamenti e dall'altro fa tesoro dei consigli che ritiene validi *_*

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  4. Ivano, seguirò con piacere il dipanarsi della vicenda.
    Un appuntino a un passaggio:
    - L'altra cosa che avrei voluto sapere da lui è perché non si fosse recato in città a dare 'ripetizioni' alla sua allieva, ma esitavo a fargli una domanda così personale. Alla fine però decisi di vincere la mia timidezza e glielo chiesi.
    “Niente ripetizioni alla tua allieva, oggi?”.

    Qui c'è una ripetizione che stona un po'. E' lo zelo dello scrittore, lo sento, ma il testo andrebbe leggermente ripulito da qualche ridondanza. Parere assolutamente da prendere con le proverbiali molle. :-)

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    1. Ciao Luz e grazie mille anche a te dell'interesse!

      La prima stesura in genere è una specie di trascrizione del flusso di pensiero, un po' come faccio per la blog novel "Solve et Coagula", e come ho scritto sopra a PiGreco, ci sono aspetti della forma che prendo in considerazione solo in fase di revisione. E' quasi certo che la frase incriminata sia destinata a sparire, poiché è già implicita nel testo che la precede.
      Poi in generale, non so per gli altri, ma per me vale la regola che il testo in prima stesura è sempre un po' più ridondante rispetto alla versione finale.

      Grazie ancora e a presto! :-)

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    2. Sì, in effetti una prima stesura ha sempre un difetto di ridondanza. Una domanda: come mai hai pensato di pubblicare nel blog la prima stesura e non il testo revisionato? Forse lo hai già scritto da qualche parte e mi è sfuggito...

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    3. La spiegazione, Luz, è semplice (almeno spero). Come ho mostrato nel post della scorsa settimana: "A che punto sono?", ho completato per ora il 60% della revisione del primo volume e conto nel giro di pochi mesi di completare il restante 40%. La mia intenzione è quindi di presentare l'anteprima del volume 1 solo a completamento di tutta la revisione, in vista della sua pubblicazione. Ritenevo però fosse anche tempo di cominciare a smuovere le acque e ho pensato così di utilizzare la prima stesura del secondo volume, la cui pubblicazione, come ben capirai, è ancora di là da venire.

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  5. Ivano, ma che fantastici commentatori hai! :D (me esclusa, ché son molesta, si sa XD)
    P.S.: PiGreco, che conosco da un po' di anni grazie al web, è davvero così... ehm, prolisso (e preziosamente acuto, e qui non scherzo ;) )

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    1. Davvero tutti fantastici, tu inclusa! ^^

      PiGreco poi è il degno sostituito della (per il momento) dispersa Alessia :)
      Anche se non ho ancora capito dove milita a parte il tuo blog... forse basterebbe glielo chiedessi ^^

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    2. PiGreco... chissà! XD
      cit.: a parte il tuo blog: mo' arriva il Capo a cazziarti :3

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    3. PiGreco non milita nel blog di Gloria perché Gloria non ha un blog.
      Che sia messo a verbale!!! \(°_°)

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    4. @ Michele
      Possiamo sempre regalargliene uno... che ne dici del blog "La nostra libreria"? Per quel che risulta a me il posto di direttore è vacante in quel blog... -_-

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    5. Ivano... occhio che non ti ritrovi tu, SuperMegaDirettoreGalattico O.O

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    6. Se ora muovo i miei primi passi nella blogosfera, lo devo alle due simpatiche canaglie mi hanno accolto nella (mik rassegnati) nostra libreria. Mai avuto un mio blog e, per il momento, non sento la necessità di averne, un domani chissà :P

      Ho avuto il piacere e l'onore di conoscere in altri ambiti i due sopracitati che hanno piacevolmente condiviso la nascita e lo sviluppo del (non più solo) loro blog, e di tutto l'ambiente circostante tanto da coinvolgermi, ed eccomi qua.

      Però ora mi avete incuriosito citando tale Alessia °_° io la prendo come un complimento a prescindere, lei non so, ma spero di scoprirlo presto.

      PS: sfumata la vendetta promessa, sarà per la prossima volta :P

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    7. Alessia è la blogger del blog Sicilianamente, al momento in pausa. Una sua caratteristica era scrivere commenti lunghi e articolati come quello che mi hai postato qui :)

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    8. È vero che il posto di direttore è vacante, in qualità di MegaCapoBlog ( ̄ー ̄) non l'ho ancora assegnato

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  6. Giusto per curiosità... il libro di Meyrink quale? Il Golem? Il volto verde?

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    1. Il titolo del libro di Meyrink sarà citato nel seguito dell'anteprima. Comunque se ti dico che un po' ti riguarda dovresti essere in grado di indovinare qual è ^_^

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    2. Sono in ritardo ma cerco di recuperare stasera la seconda parte e le successive.
      Off topic... la frase "La ragazza che una volta ho fatto in modo vedesse con me" non ti sembra un po' troppo... come dire... non ti suona strana?

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    3. Cosa intendi con "strana"?

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    4. Come se mancasse qualcosa.... forse aggiungendo "egli" prima di "vedesse"...

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    5. Farò una prova in fase revisione. Intanto ti ringrazio :)

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  7. Ah però! Thriller, drammatico, mistero e soprannaturale. È quello che sembra da quelle poche righe, che poi non si così poca importa, incuriosiscono a saperne di più ed è questo quello che conta veramente ^^

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    1. Sì, Michele, le quattro categorie che citi ci stanno tutte, insieme ad altre. Grazie mille per l'interesse ^_^

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  8. Fornire un estratto "a metà storia" è particolarmente suggestivo perché ti immerge nella storia senza dettagli su come sia iniziata, quasi la sensazione che danno i sogni.
    Ma pensi di pubblicarlo per esteso un giorno?

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    1. Proprio così, Ariano, questa Trilogia la sto scrivendo con lo scopo conclamato di pubblicarla :-)

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    2. Pubblicarla e poi omaggiarla ai suoi lettori fedeli..... ahahahhahahahahahahahahahahahahah

      Ssssst! Non ci sono! Sono scappata dopo una battuta del genere!

      parlando seriamente, hai veramennte uno stilo particolare. Riesci a mescolare realtà, attualità, cultura, mitologia e sovrannaturale con una semplicità notevole. Mica da tutti!

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    3. Grazie per l'apprezzamento, Patricia :)))
      Allora mi confermi che sono il Murakami italiano? Ahahaha! Scherzi a parte, prima o poi devo leggerlo questo benedetto autore, ma salto anche a questo giro di spiaggia... non ho voglia di comprare nuovi libri e porto con me Ellroy e Mankell. Estate a tutto giallo!

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    4. Ivano, tu devi davvero provare a leggere Murakami! L'ho ripetuto spesso, ma per me il successo di pubblico lo ha danneggiato/banalizzato: è uno scrittore dell'altro, dei territori della coscienza, dell'interiorità. Nel suo paese è avvertito come occidentale, ma a me fa ridere quando chi applica questo aggettivo non è giapponese :P
      E comunque tu sei l'Ivano Nostro, unico e inimitabile! ^^

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    5. Glò... ma che fai???? Cerchi di prenderlo alle buone? Chiamasi ruffianaggine questa! E non credo che funzioni!!!
      Andrà in ferie e noi qui a cuocere per la BN :)))

      Che ne dici di questo estratto? Mi piace sai!

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    6. Sissà mai che continui la blog novel :P Ahahahah!

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