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Michelino, la mia prima rivista



Dopo un post sulla collana La stella d'oro, della quale faceva parte il mio primo libro letto, e altri tre dedicati alla mia prima enciclopedia, I quindici, in questo nuovo capitolo del mio Progetto di autobiobibliografia mi occupo della prima rivista che abbia fatto ingresso nella mia vita, nella primavera del 1967: Michelino.
Michelino era un periodico delle edizioni Fabbri che mia madre mi acquistava ogni settimana in edicola. Pubblicato per circa sei anni, dal 1961 al 1967, dal 1962 fu affiancato dal Mensile di Michelino. Io, oggi come oggi, ne possiedo ventuno numeri, che vanno dall'aprile all'ottobre del 1967, ed è a questi ventuno numeri che farò riferimento come standard della rivista in questo post.

Michelino si presenta come una rivista di 32 pagine formato A4, comprensive della copertina e di un inserto centrale staccabile di 12 pagine. Accanto ad alcune pagine di contenuto variabile, ospitava un buon numero di rubriche fisse che spesso occupavano anche le stesse pagine a ogni numero.
E' molto probabile che nessuno di voi che leggete queste righe sia stato al corrente, prima di adesso, dell'esistenza di questo piccolo gioiello editoriale degli anni '60, ricco di bellissime illustrazioni, e sono perciò convinto che questa mia visita guidata attraverso le pagine di un suo numero, uno dei primi se non il primo che mi sia capitato di leggere, possa anche vantare un certo valore documentario.

* * *

Michelino Anno VI, numero 30 (20 maggio 1967)


Nota: Con un clic sulle immagini, le pagine si ingrandiscono e diventano leggibili.

Pagina 1 - La copertina. Come ho accennato sopra, la copertina era conteggiata nelle 32 pagine della rivista e poteva essere di colore rosso, verde, giallo o blu.


Pagine 2-3 - Le avventure di Tranquillo Snowdon, ambientate nel far west nell'anno 1891, erano uno degli appuntamenti fissi della rivista e spesso occupavano queste due pagine di apertura.


Pagine 4-5 - La pagina di Mariarosa, cugina di Michelino, occupava in genere la pagina 4 ma non era una delle rubriche fisse e alcuni numeri la saltavano. Conteneva di solito le istruzioni per piccoli lavoretti e faccende di casa.
Oggi vi racconto era un'altra delle rubriche fisse ma di contenuto variabile, nel senso che poteva presentare fiabe e leggende, spesso di paesi diversi dall'Italia, ma anche storie moderne e resoconti di fatti di cronaca insoliti adatti a essere letti da dei bambini. La sua posizione nel corpo della rivista poteva variare alla bisogna.


Pagine 6-7 - La rubrica Oggi vi racconto era in genere seguita da una pagina con un gioco letterario dal titolo e dal contenuto variabile.


Pagine 8-9 - Queste pagine ospitavano in genere, ma non sempre, Il diario di Michelino, un'altro degli appuntamenti immancabili della rivista. Vi erano descritte, con la voce di Michelino, vicende comuni, di quelle che potevano capitare anche ai piccoli lettori del giornalino. Tra i suoi comprimari abituali vi erano il cane Martedì e il gatto Baffoblù.


Pagine 10-23 - No, non sto dando i numeri: la doppia pagina dedicata agli animali occupava sempre la parte centrale della rivista e la si poteva contemplare in tutta la sua magnificenza solo staccando l'inserto centrale di 12 pagine. Il supplemento in questione comprendeva oltre a giochi, figurine e cose da ritagliare, anche le pagine della storia a puntate: un inserto nell'inserto, da staccare e rilegare una volta completata la storia.


Pagine 24-25Un po' di tutto era invece una rubrica saltuaria, con nonna Romilda a fare da padrona di casa.


Pagine 26-27 - Nel Racconto quiz, anche in questo caso una rubrica che poteva lasciare il posto ad altre (per esempio a leggende o fatti di altri paesi), c'era da rispondere a un paio di domande facili sulla trama del racconto.


Pagine 28-29 - Era l'unica parte a fumetti della rivista e occupava in ogni numero le stesse due pagine. Col numero 27 dell'anno VI ebbe inizio la storia Nel regno della clorofilla, un fumetto didattico che raccontava, in modo coinvolgente, i segreti del regno vegetale. La cosa più particolare, però, è che queste due pagine erano le sole della rivista a ospitare il nome del loro autore, anche se ha tutta l'aria di essere uno pseudonimo.


Pagine 30-31 - Anche la rubrica Racconti di dei e di eroi, che raccontava gli episodi del mito greco con piacevolezza ma purtroppo senza nessuna illustrazione di accompagnamento, occupava sempre le stesse due pagine. Da notare, sulla pagina di destra del libro blu che appare nell'immagine, il breve testo introduttivo che sembra voler prevenire ogni possibile accusa di instillazione del paganesimo nelle giovani menti a cui il giornalino era destinato.


Pagina 32 - Era la quarta di copertina, con le soluzioni dei giochi, il riassunto della storia da raccogliere e rilegare, e le specifiche redazionali.



Si è così concluso questo piccolo tour delle meraviglie, che mi auguro non vi abbia annoiato.
Il 21 ottobre 1967, con il numero 52 dell'anno VI, lo stesso Michelino annunciava, in una pagina apposita della sua rivista, la fine delle pubblicazioni. Io avevo compiuto da poco i sette anni e il giornalino mi aveva tenuto compagnia sì e no per cinque mesi. Le ragioni della chiusura, con dodici numeri di anticipo sul termine dell'anno VI (previsto in 64 numeri), mi sono oscure. Forse la formula aveva finito per stancare i piccoli lettori, ma potrebbero esserci altre ragioni. Solo i protagonisti di questa avventura, durata sei anni, sarebbero forse in grado di rispondere a questa domanda.

* * *

L'immagine in alto sotto il titolo è un'illustrazione della storia Il coniglio furbo da: Michelino Anno VI n. 29

Commenti

  1. Non conoscevo questa rivista, lo ammetto. Io a quei tempi (penso abbiamo la stessa età!) leggevo solo Topolino e non con assiduità. Da come l'hai raccontata mi da l'impressione di una di quelle pubblicazioni abbastanza didascaliche tipiche del tempo, ma che a me piacevano molto quando le leggevo 'di straforo' a casa di amici e cugini. Mi colpivano soprattutto le figure, grandi e molto colorate, che servivano da esca per portare al testo. Grazie per quest'amarcord!

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    1. Grazie a te per la visita e il commento.
      Pensa che anche io mi ero dimenticato dell'esistenza di questa rivista, forse perché, come ho scritto nel post, mi ha accompagnato solo per pochi mesi.
      Poi, un giorno, ne ho visto una copia sul banco di un mercatino e sono stato sommerso da un fiume di ricordi: Il diario di Michelino, Nel regno della clorofilla...

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    2. Ciao Ivano, io ho letto e amato Michelino, anzi me la leggeva la mamma prima che iniziassi ad andare a scuola. Ho diversi numeri del 1964, 65.... Io sono del 1959. Riviste per bambini così belle e curate sia nella forma che nei contenuti non ne ho viste più

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    3. Ciao misteriosa M. e benvenuta!
      Sono d'accordo con il tuo giudizio. Neanche io ho ricordo di aver visto altre riviste così belle e curate nel resto della mia infanzia. Mi piaceva molto anche Miao, ma era un po' meno bello e interessante di Michelino.

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  2. Non la conoscevo nemmeno io. Probabilmente perchè sono nato nel 1969 e sono cresciuto con vati Topolino; Soldino; Geppo; Nonna Abelarda; Braccio di Ferro; Tex e Zagor senza dimenticare il Corrierino dei Piccoli.
    Forse, la vera differenza con i giovani di oggi è che noi avevamo una maggiore possibilità di scelta.

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    1. Io invece dal Corriere dei piccoli e dal Corriere dei ragazzi non sono mai stato attratto. Mentre Topolino, Soldino, Geppo, Nonna Abelarda, Braccio di Ferro erano tutti tra i miei favoriti. Ci aggiungerei Cucciolo e Tiramolla per completare il quadro :)
      Lo sai che riflettevo sulla stessa cosa mentre redigevo il post? Che nonostante l'apparenza contraria l'offerta in quegli anni lontani era molto più ricca? Solo di fumetti potevi scegliere tra centinaia di titoli...

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    2. Avete dimenticato "Felix il gatto" :-p

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    3. Non solo lui... l'elenco sarebbe lungo: Tom e Jerry, Gatto Silvestro ecc. ecc.

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  3. *__________*
    Bellissimo, Ivano!
    Dunque, se ricordo bene ne ho sentito parlare da mio padre, ma non ci giurerei. Illustrazioni fighissime, in puro stile anni '60... dio mio, stupendo!

    Moz-

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    1. Grazie Miki *_*
      Questa rivista poi porta anche il tuo nome. Ma forse chi si chiama Michele non ama essere chiamato Michelino... magari da piccolo.
      Ho dovuto scegliere un albo tra i ventuno in mio possesso, ma non è stato per niente facile. Sono tutti bellissimi! Ho scelto questo perché visto il periodo e da certi vaghi ricordi potrebbe essere il primo numero che ho letto.

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    2. C'è un mio amico che si chiama Michele e viene chiamato Michelino... in fondo come diminutivo ci sta, perché no :)

      Moz-

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  4. Corrierino dei Piccoli che mi comperava mia mamma se prendevo voti buoni a scuola. Una mattina in prima elementare ho preso ben 3 note e quella settimana...nisba!!!!!! :)))
    Poi Tex e Zagor a sbafo dai cugini.

    Non conoscevo questa rivista. Per i bambini però doveva davvero essere interessante. I disegni belli, le nozioni interessanti e bilanciate da giochi e racconti.
    Una cosa che una volta sapevano fare bene... pure questa si è persa col tempo!!!!

    Un appunto però... non hai concluso la poesia!!!! :))))
    Ciao!

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    1. Ciao Patricia!
      I miei non avevano il concetto di premio e castigo, o perlomeno su di me non l'hanno mai esercitato. Che io prendessi 5 o 10 come voto, il mio budget settimanale restava immutato :)

      Non ho idea di quale sia oggi la situazione delle riviste per bambini, ma probabilmente parlano di come avere successo nella vita e di come mantenersi giovani per sempre ^^

      La poesia non l'ho continuata io, sai? Per il semplice motivo che... vedi la mia risposta al primo commento ^^

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    2. Io non avevo budget settimanale..... dipendeva dai voti a scuola.
      Quando era piccola mia figlia (ha compiuto 25 anni il 27 dicembre, per 4 giorni è degli anni 80) c'era il giornalino di Bussi, un orsetto arancione. C'erano storielle in prosa e in rima, curiosità scientifiche e storiche e lavoretti da fare manualmente con carta e colla.
      Non era niente male!
      Dopo, sinceramente non so! Quando e se diventerò nonna magari scoprirò le novità.... :))

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    3. Al solito ne ho dimenticato un pezzo.
      Ho letto la tua risposta. Quindi quella bella grafia non è la tua...

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    4. Eh già non è la mia. Tra l'altro mi dà l'impressione di una calligrafia femminile...

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    5. Di chiunque sia lo/la invidio!!!! Io non scrivo, scarabocchio!

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    6. Dai, sono certo che da bambina scrivevi anche tu più o meno così!

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  5. Anch'io non conoscevo questa rivista,bellissimo post!

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    1. Strano che non la conosca proprio nessuno neanche tra quelli della... beat generation ;D

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  6. Leggevo "Più" e "Stick & Stack" della Panini.

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    1. Hmm... mi sa che sei più giovane di me ^^

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  7. MIchelino no lo ricordo proprio. il che in un certo senso mi fa piacere, perché dimostra che non sono poi così vecchio ^_^ Molto bello però. Quelle vignette del regno della Clorofilla ricordano tanto quelle di Disegni e Caviglia (che però sono arrivate trent'anni più tardi).
    IL primo giornalino di cui mi ricordo si chiamava MIAO... usciva nella prima metà degli anni Settanta e aveva uno strano formato orizzontale.... Te lo ricordi? Purtroppo non ho conservato nulla, perché essendo un giornalino in gran parte da ritagliare veniva distrutto ogni volta che veniva utilizzato. Proprio per questo dubito che ci sia qualche collezionista che ne possieda oggi una copia.

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    1. Credo che sia tu, che Nick e Ariano apparteniate tutti a una mezza generazione dopo la mia. Ma a quanto pare Michelino lo conoscono in pochi anche tra noi anzianotti. ^^
      Miao me lo ricordo molto bene, ma non so dire se l'ho scoperto in contemporanea con Michelino o poco dopo.
      E credo anch'io che sia quasi introvabile... l'ho anche cercato all'ultimo mercatino che ho visitato ma inutilmente.

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    2. Io invece no, mannaggia!!!! Stessa generazione!!!!!!!! Uffff....
      :)))
      Mi sa che siamo i più vecchierelli!!!!ahahahahahahahahah

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    3. No, proprio i più vecchi no... nel nostro giro c'è anche qualcuno che ha qualche annetto più di noi ^_-

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    4. A parte che ho detto vecchierelli non vecchi... poi noi siamo giovani dentro!!!!!!!!
      Comunque viva gli anni 60!!!!!!!!

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    5. "Antico" è la definizione più giusta per me ^^
      Gli anni 60 ci tenevo a viverli tutti e dieci e infatti sono stato concepito proprio all'inizio inizio :D

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    6. Allora io sono quasi antica... :D)
      Giugno 61... sai che differenza!!!!!

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    7. Mezza generazione non so.. io sono del '67, l'anno di Sgt. Pepper's! ^_^ Il fatto è che da bambini anche uno o due anni di differenza contano tantissimo.

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    8. Io sono del '60, ma il '67 è stato l'anno magico per eccellenza della mia infanzia *_*

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    9. :O Ma dai! Io vi avverto tutti giovani! (E io mi sento vecchia da sempre XD) TOM pensavo fosse più giovane di me :O (Son classe '73, ma shhhhh!)

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    10. Ci avverti giovani perché lo sono i nostri blog non noi, Glò ^^

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  8. Ma che simpaticoo!
    In una pagina si vedono delle risposte a penna, era la tua scrittura? Che tenerezza!
    Comunque di sicuro il misterioso libro di cui non ricordo il titolo che ho letto da piccola e di cui ti ho parlato sarà stato redatto in quegli stessi anni: l'impaginazione dei raccontini è molto simile, così come il tipo di carattere/font (vedi tu che mi vado a ricordare e poi del titolo nemmeno una parola :°D).

    Io leggevo delle riviste che si chiamavano Magic di cui mi ricordo le avventure di Lady Lovely Locks e uno speciale sugli elfi! :°D

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    1. No, purtroppo quella non è la mia scrittura, Alessia :P Se leggi la risposta al primo commento saprai come è andata la storia.
      Forse ne abbiamo già parlato, ma anch'io ho un libro misterioso del quale ho solo vaghi ricordi... un libretto cartonato grigio con una storia umoristica di animali, mi pare. Se aveva delle illustrazioni dovevano essere a china nera.

      Le riviste che leggevi tu sono decisamente troppo moderne perché io le conosca ;D

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    2. Ahah! Guarda cosa ho trovato:
      http://www.nijirain.com/MAGIC%20GIRL.htm

      Questo sito è dedicato alla versione per bambine della rivista (io avevo anche quella per bambini) - che scopro essere nata lo stesso anno in cui sono nata io, solo qualche mese prima di me!
      Ovviamente qui è tutto rosa e Barbie, ma c'erano cose simpatiche dentro, come appunto quello speciale sugli elfi!

      Non avevo letto quel commento né la tua risposta, pardon! ^^

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    3. Sì, dal link sembra una rivista simpatica, un possibile equivalente del mio Michelino aggiornato ai tempi :)
      I commenti non è che sei tenuta a leggerli in automatico se leggi il post... puoi anche decidere di sgamarli ^^

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  9. Non conoscevo questa rivista, però riconosco lo stile di altre riviste simili con le quali siamo cresciuti tutti noi bambini che oltre al gioco all'aperto davamo una certa importanza anche alla lettura e all'apprendimento extra-scolastico.

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    1. A me per la verità non ne vengono in mente molte di somiglianti a questa. Anch'io come Obsidian ho pensato a Miao, ma poi per il resto mi vengono in mente solo riviste a fumetti. Tu hai mente qualche testata specifica?

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    2. Beh, titoli specifici non me ne vengono in mente, però ricordo che durante le vacanze soprattutto mia madre e mia zia mi compravano spesso riviste di questo tipo con storie a fumetti, giochi, qualche pagina di approfondimento su storia e mitologia, curiosità...
      Però, sì, in effetti titoli specifici non me ne vengono in mente.

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    3. Chissà, magari prima o poi salta fuori qualcosa ^_^

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  10. Questo giornalino è proprio carino ma non lo conoscevo, molto probabilmente perché ero già in adolescenza sognante. Dei miei tempi ricordo il signor Bonavventura e Tira e molla, ma non ricordo dove venissero pubblicati. Poi cerano i giornalini il monello e l'intrepido che leggevano i miei cugini, in estate ero ospite in campagna da loro, praticamente sono le mie prime letture solitarie e autonome. Come fumetti adoravo Nembo Kid e Tarzan, ma non so dire quanti anni avevo, poi è arrivato Gordon Flash. Che bei ricordi ha saputo suscitare questo tuo post :)))

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    1. Come ti capisco, anch'io durante l'adolescenza sognante avevo obliato tutto ^^
      Bonaventura lo pubblicava Il corriere dei piccoli, Tiramolla era un personaggio della famiglia di Cucciolo. Nembo Kid non mi ha mai appassionato, mentre Tarzan e Gordon sono tuttora tra i pezzi che amo di più della mia collezione *_*
      Bei ricordi eh? ;)

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  11. Non conoscevo, ma che bello!!! *__*
    Io leggevo il Corrierino, Topolino, Soldino, Geppo, Nonna Abelarda, Braccio di Ferro, Tiramolla... (già citati da Nick e altri)
    TOM mi ha ricordato MIAO :O Lo adoravo!!!
    Che bel post, Ivano!

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    1. Grazie Patricia :)) In effetti preparare questo post, nonostante il lungo lavoro di scannerizzazione e di montaggio della pagine su photoshop, è stato molto soddisfacente ^^
      Miao era davvero stupendo! *_*
      Vedo che eravamo tutti appassionati di Soldino, Geppo e compagnia bella. Mentre Michelino, boh! A quanto pare eravamo in pochi a seguirlo! :O

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  12. Che bellina questa rivista! :D
    Sembrava proprio fatta bene. Troppo piccola per averla conosciuta direttamente, e un po' mi dispiace che non la potrò vedere. :)
    Ti ha segnato in qualche modo questa prima rivista? :)

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    1. Questa rivista era finita sepolta in strati remoti della mia memoria, in attesa del bacio del principe. Quando, nel corso della visita a un mercatino, mi è capitato di rivederla per la prima volta dopo più di quaranta anni subito si sono risvegliate in me delle memorie profonde e lontane :)

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    2. Le trovo sempre molto affascinanti queste vicenda! :) Hanno un sacco di poesia, ma sono reali. :)
      Vediamo cosa ti verrà riportato alla mente prossimamente. ;)

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  13. Che delizia, Ivano! Mille volte grazie! Michelino è stato un mattone importante della mia infanzia, lo aspettavo con desiderio e me lo gustavo tutto. Mia mamma non mancava un appuntamento e io, che adoravo ritagliare e costruire con la colla, andavo subito alla parte centrale e mi mettevo al lavoro! Le sue copertine blu si sono impresse nella mia memoria per sempre, così come l'indirizzo: via Mecenate 91, Milano. Quando mi è capitato di lavorare in via Mecenate (abito a Milano, appunto), ho detto subito "La strada di Michelino!" Mi ricordo i disegni stilizzati, degli omini con la testa ellittica e le orecchie tonde ai due fuochi. (http://lelecollector.altervista.org/category/michelino/) Io sono del settembre '59 e ho letto Michelino per due anni circa. Che tenerezza. Grazie ancora un milione! :)

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    1. Ciao Maria (ti chiami così, vero?), grazie a te un milione del commento e benvenuta nel mio blog!
      Io sono dell'ottobre '60 e ho fatto appena in tempo a godermi l'ultimo semestre di Michelino, che fra l'altro sono riuscito a procurarmi di nuovo quasi per intero (21 numeri su 26).
      Ho dato un'occhiata al blog che mi hai segnalato, ma non ho capito se è tuo oppure no. Lele vignettista dovrebbe essere di sesso maschile, no? Ho visto che si occupava di cose che interessano molto anche a me (anch'io avevo un sacco di figurine plasteco da bambino!) ma a quanto ho capito è inattivo da quattro anni. E' così?
      Riguardo a Ghiri, su di lui non so nulla neppure io. Ma in fondo questo alone di mistero che circonda gli autori di Michelino non mi dispiace del tutto ;)

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    2. Ciao Ivano. Sempre bello ritornare sul tuo blog! Per chiarire: il link che ho postato non appartiene a niente di mio. L'ho solo trovato in rete. Le mie ricerche non sono arrivate da nessuna parte: Ghiri sembra tanto la contrazione di un cognome (Ghiringhelli? Ghirotti? Boh.). Ma restiamo sempre aggiornati no? La tua collezione è affettivamente impagabile. Sono contenta per te! A presto. Marina ;)

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    3. Sei sempre la benvenuta, Marina. A presto :)

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  14. Io invece lo ricordo benissimo. Durante i primi tre anni delle elementari, che ho fatto dalla suore, la scuola metteva a disposizione in aula diverse pubblicazioni per ragazzi come il Corrierino, Cucciolo e altre. Ma la mia preferita era Michelino (amavo anche Tiramolla!).

    Ricordo bene il mio dispiacere quando la rivista iniziò a non essere più disponibile in classe: ho ancora l'immagine del banco sotto la finestra sopra il quale venivano messi i giornalini. Nel giro di pochi mesi Michelino scomparve e anche le altre pubblicazioni. Restò solo il Corrierino dei Piccoli. Ricordo che tormentai le povere suore con insistenti richieste di informazioni riguardo la mia rivista preferita. Finita la terza elementare i miei mi trasferirono in un'altra scuola. Cercai ovunque di ritrovare il giornalino, ma inutilmente. Se ne andava così quello che per me era diventato quasi un compagno di banco, insieme alla mia prima fiamma, una bambina di nome Elena, della quale ero perdutamente innamorato.

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    Note: sono del 61, e gli anni delle mie prime elementari coincidono con la fine della pubblicazione del giornalino. Che ci crediate o no, insieme alla fine di quel giornale percepii chiaramente che i tempi stavano cambiando. E non in meglio.

    Note: è incredibilmente sorprendente il rapporto tra immagini e testo. Si leggeva, si ragionava, si pensava. Si veniva educati alla responsabilità, molto prima che erigessimo a valore il compiacimento dei propri capricci.

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  15. Grazie per il bellissimo commento, profondo e articolato, e benvenuto! Io invece, come ho scritto nel post, non lo ricordavo affatto bene Michelino. Ho fatto appena in tempo a godermi gli ultimi mesi di pubblicazione e per me la sua chiusura ha coinciso con l'inizio della seconda elementare. Riguardo alla mia prima fiamma, Miria, di cui anch'io ero perdutamente innamorato, l'avevo persa di vista appena un paio di mesi prima.
    Ho ricordi più precisi della rivista Miao. Tuttavia, riscoprire Michelino, a distanza di quasi mezzo secolo, è stato davvero importante per me. Ho vaghi ricordi anche del Mensile di Michelino, ma per il momento non sono ancora riuscito a trovarne una copia in giro.

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  16. Grazie Ivano,
    stasera ero in vena di ricordi e digitando ho trovato il tuo blog....io sono del maggio 1958 e Michelino era un appuntamento fisso. Penso che i miei abbiano cominciato a comprarmelo in seconda elementare quindi 1965. Vicino casa c'era la bancarella di giornalini usati e i più gettonati eran Felix, Nonna Abelarda, Soldino, Tiramolla e Topolino ma anche Blak il macigno e Mandrake e l'Uomo mascherato, ma Michelino no, Michelino era nuovo e quando smisero di pubblicarlo stressai a lungo l'edicolante sperando che avessero cambiato idea...
    Anche io amavo ritagliare e costruire ma ricordo le strampalate invenzioni dell'inventore matto e le pagine sugli animali, impressa mi è rimasta la tana delle formiche con tutte le gallerie. Se non sbaglio c'erano anche le avventure di Geo e Gea sposorizzate dal Ciocorì. Che dispiacere non mi è rimasto neppure un numero di quelle meraviglie !! Il mensile aveva sempre la copertina col fondo blu e le pagine erano di più e non spillate ma incollate, forse era lì la storia con le invenzioni stampalate.

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    1. Grazie mille a te Rita per il passaggio e il commento. Il Michelino con la tana delle formiche è tra i numeri che ho con me adesso. E' del secondo semestre del 1967, il semestre finale.
      Io fino a un anno fa, quando ho trovato i 21 numeri d'occasione, avevo sepolto molto in profondità il ricordo di Michelino. Solo la vista di una copertina ha potuto riportare a galla delle memorie molto vaghe che avevo della pagina del Diario e delle Avventure nel mondo della clorofilla. Dopotutto la rivista ha cessato le pubblicazioni il giorno del mio settimo compleanno. Credo di avere acquistato anche il Mensile, ma per esserne certo dovrei ritrovarne almeno un numero e vedere il contenuto.

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  17. Complimenti per aver citato Michelino. Le farà piacere sapere che sono in contatto e sto collaborando attivamente con una delle redattrici (ormai in pensione) di questa rivista. Grazie per le informazioni che scrive.

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    1. Molte grazie a lei per la visita e il commento, Paolo. La sua notizia mi dà un certo brivido, visto l'alone mitico in cui è avvolto per me tutto quello che riguarda questa antica rivista. Sarebbe molto bello, ma non so se sarà possibile, se alla signora facesse piacere condividere sul mio blog qualche suo ricordo collegato alla sua esperienza con Michelino.

      Ho poi dato un'occhiata al suo blog e ho visto che abbiamo qualcosa in comune. Anche io sono stato a suo tempo un compositore e qualche traccia del mio passato musicale, quel poco che sono riuscito a recuperare, l'ho anche pubblicata in questo mio blog. Inoltre sono un grande appassionato di Bach e della musica barocca in generale.
      Ancora grazie e a presto!

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  18. Salve, sono Sandra, sono nata nel 58 in Perù e quando avevo 6 anni i miei mi portarono a conoscere Genova dove era nato mio papà, e dove vivo ancora adesso e mi ricordo benissimo che oltre a Topolino mi prendevano Michelino, io lo ricordo blu, quanto mi piaceva.. a mia figlia le raccontavo che era un peccato che quando lei era piccola non ci sia stato un giornalino come Michelino, grazie Signor Ivano, ora cosi faro vedere a mia figlia. Che bei ricordi e che bei tempi

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    1. Grazie signora Sandra del suo bellissimo commento. Questo articolo mi ha dato molte soddisfazioni perché ha permesso a tante persone di rivivere momenti lontani e felici. E sono anche contento di sapere che in questo modo lei avrà la possibilità di dare a sua figlia un assaggio di qualcosa di così prezioso e lontano nel tempo.
      I numeri di "Michelino" variavano ogni settimana i colori delle copertine , che potevano essere gialle, rosse, verdi o blu. Le copertine de "Il mensile di Michelino" erano invece sempre di colore blu.

      Grazie ancora, il suo commento mi ha davvero emozionato.

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  19. Io, che quest'anno compio 60 anni, ho amato molto Michelino, prezioso giornale della mia infanzia, che prediligevo pur leggendo puntualmente anche il Corriere dei Piccoli, Topolino, Il Monello ed altro...

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    1. Immagino quindi che Michelino che se lo sia goduto molto più a lungo di me... da bambini gli anni poi durano tantissimo... Io ho fatto appena in tempo per l'ultimo semestre prima della chiusura.
      Grazie per il commento, è sempre piacevole per me tornare su questo post carico di bei ricordi :-)

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  20. I miei ricordi del settimanale Michelino sono legati ai periodi di vacanza estivi e invernali (vacanze di Natale) che trascorrevo dalla nonna e dagli zii a Milano, nei primi anni '60. La zia Agnese mi comprava Michelino (che usciva, se ricordo bene, il mercoledì) a un'edicola in Viale Corsica, di fronte a quello che allora era il Motta. La rivista mi piaceva molto perché aveva sempre nelle pagine centrali qualcosa da ritagliare e da costruire in cartoncino...un bel passatempo per me che, bambino che viveva in campagna abituato all'aria libera, doveva trascorrere le giornate in un appartamento di città! Gioie e intrattenimenti da poco ma appaganti, che i bambini di oggi non provano più nemmeno davanti a una Playstation o a un cellulare di ultimo modello!

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    1. Mi riconosco perfettamente nelle sensazioni descritte. A me Michelino lo acquistava mia madre ed è legato alle pareti della mia casa di periferia, ma fumetti come Topolino o Geppo supplivano alla mancanza dei giochi con gli amici durante i periodi, a volte brevi a volte lunghi, che dovevo trascorrere dai nonni. Ed è vero che questo poco ci appagava in modi oggi inimmaginabili.
      Grazie mille della visita e della condivisione di questi importanti pensieri, Francesco.

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