martedì 14 febbraio 2017

Nei primi giorni di malato sole...




Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza,
il carnevale impazza...

L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza,
la primavera danza.


Francesco Guccini, Canzone dei dodici mesi


Questo febbraio si sta mostrando, per il momento, uno dei più insoliti dal punto di vista della mia attività di blogging. Dall'esterno potrebbe sembrare un periodo di stanca: già a metà mese e tre soli post pubblicati, compreso questo. Ma in realtà per me è stato vero l'opposto, tant'è che ho finito per partecipare a uno solo dei due meme a cui mi ero prefisso di aderire: a quello ormai famoso, creato da Silvia Algerino, sulle cartoline spedite dai nostri personaggi. L'altro era, per chi fosse incuriosito, il Linky Party 2017: Words from Books, organizzato da Marina Zanotta.

giovedì 9 febbraio 2017

Solve et Coagula - Pagina 162





Parte II - Capitolo 3 /5


Le due settimane che seguirono sembrarono poi a Massimo un’alternanza continua di purgatorio e paradiso. Il purgatorio, altro non era che una versione estesa di tutto il menu di scomodità, attese e dormiveglia che aveva già sperimentato, in sintesi, nella sua prima, scioccante notte di viaggio con Paula Susi. La giovane donna, infatti, anziché condurlo direttamente fino a Mont Saint-Michel, che lui aveva capito dovesse essere la prima tappa del loro viaggio, costrinse Massimo a un vero e proprio tour de force da un angolo all’altro della Normandia. Una scelta resa ancor più incomprensibile ai suoi occhi dal fatto che Paula sembrava in realtà conoscere a menadito sia la storia sia le principali attrazioni di tutti i luoghi che visitavano.

sabato 4 febbraio 2017

5 mie cartoline dall'Estate dei Fiori Artici




Questo mese di febbraio si preannuncia all’insegna dei meme per il mio blog, visto che ho deciso di aderire, per il momento, a ben due di quelli in circolazione. Quello che presento per primo, sebbene sia in realtà secondo per apparizione cronologica, l'ho trovato in questo post del blog Appunti a Margine di Chiara Solerio, che si è a sua volta ispirata al post 5 cartoline dai miei personaggi del blog Lettore Creativo di Silvia Algerino. Si tratta di immaginare di ricevere delle cartoline dai protagonisti di un nostro scritto. L'intento originario sarebbe in realtà quello di essere aggiornati sulla situazione al presente dei nostri personaggi, dopo il finale del libro, ma poiché anch'io, come Chiara, sono in corso d'opera, seguirò la sua stessa soluzione di far parlare i miei personaggi (ma in realtà uno solo: il vostro umile cronista) dal passato, da alcuni dei luoghi citati nel mio romanzo L’Estate dei Fiori Artici. Il principale protagonista della storia sono infatti io, e sarò quindi io a compilare le cinque cartoline previste. In quanto al loro destinatario, facciamo che le prime tre siano indirizzate a uno qualsiasi dei miei amici di allora, mentre le seconde due le invierò direttamente al mio amico Daniele, protagonista con me della prima parte del romanzo. In fondo qui si gioca e ci si diverte - in modo, si spera, intelligente - nel frattempo che, perché no?, ci si fa anche un po' di pubblicità.

domenica 29 gennaio 2017

Alan Moore: Da I Campi di Cremazione a La Testa di Diocleziano (La Voce del Fuoco /2)




Tenebre nascoste dietro tendine di tulle. Follia. Violenza. Anche solo a un esame superficiale, sono queste le tinte predominanti della tela di Northampton.

Alan Moore, La Voce del Fuoco, pag. 313

* * *


Secondo racconto:  I Campi di Cremazione 2500 a.C.
(The Cremation Fields 2500 BC) [seguito]


Come si evince dal titolo, il secondo racconto arricchisce la geografia del libro dei campi di cremazione. Vi svolge un ruolo di rilievo anche il fiume che abbiamo incontrato in precedenza, ma su questo tacerò perché significherebbe rivelare una parte troppo importante di trama. Devo tuttavia citare almeno un altro elemento della storia, che ritornerà più volte nel seguito del libro: una collana di perline di rame di colore blu, che la ragazza protagonista ruba dal collo della figlia di Olun dopo averla uccisa per prendere il suo posto.
Ma più di tutto mi interessa parlare qui del particolare rapporto di simpatia che lega il corpo di Olun alla geografia dell'insediamento. Il corpo del mago è ricoperto dalla testa ai piedi di tatuaggi, che lui chiama "disegni del corvo". La ragazza si interroga a lungo su di essi, finché non riesce finalmente a intuirne la vera natura, dopo un suo colloquio con Tunny il tatuatore (pp. 121-122):

giovedì 26 gennaio 2017

Solve et Coagula - Pagina 161




Parte II - Capitolo 3 /4


Se le cose stavano davvero come diceva lei, rifletté Massimo, allora un altro tassello andava a collocarsi al suo posto. Almeno all’apparenza. Non era stato un sogno o un'allucinazione: aveva davvero avuto tra le mani in ospedale il libro scritto dal padre di Paula e nel momento in cui avevano deciso per il cambio di infermiera, dovevano aver pensato bene di fare altrettanto con il libro. Eppure qualcosa ancora non lo convinceva. Possibile che un medico e un’infermiera, Mrs. Wilkins in questo caso, si fossero messi d'accordo per fargli credere che si era sognato tutto o, peggio ancora, che era stato preda di un vero e proprio delirio allucinatorio? Non andava contro la loro deontologia professionale mentirgli in modo così spudorato? O forse, più semplicemente, anche nel loro caso valeva il detto che il fine giustifica il mezzo?

domenica 22 gennaio 2017

Insieme Raccontiamo 17: Omaggio a Malpertuis




Diciassettesimo appuntamento con la bella iniziativa mensile del blog Mirtylla's House e quindicesima mia partecipazione. Patricia Moll ci regala un nuovo, ottimo incipit di ambientazione marittima che sta a noi concludere o in forma breve (200/300 caratteri) o lunga (200/300 parole). A differenza però delle volte precedenti, Patricia ha proposto per l'occasione un secondo vincolo, o punto di riferimento se si preferisce, alla nostra fantasia: una foto, oltre al consueto incipit. Trovate entrambi, incipit e foto, qui sotto, ma anche nel post dedicato del blog Mirtylla's House, dove potrete anche divertirvi a leggere le prove di tutti gli altri partecipanti.



giovedì 19 gennaio 2017

The Studio Section Four: Jeffrey Catherine Jones /6




Io provo a coinvolgere il mio pubblico nel processo creativo. So che se cerco di dirgli qualcosa non ascolterà. E del resto io davvero non ho niente da dire a nessuno. Il mio pubblico deve arrivare da solo alla verità.

* * *


La svolta fondamentale nella cronologia di Idyl arriva nella tavola ospitata sul numero di National Lampoon del febbraio 1974 (e riprodotta, ingrandibile, qui a sinistra), dove il personaggio Idyl trova infine una fisionomia definita e diventa il protagonista fisso della striscia.
Si tratta di una donna, come spiegherà anni dopo Jeff Jones in un'intervista:
…nata già incinta, una donna realizzata, che rifiutava la logica maschile. Idyl non ha mai partorito e non lo avrebbe fatto neanche in futuro. Era inconsapevole del suo stato, così come era inconsapevole delle sue braccia. Era il suo stato naturale… una anti-caricatura della percezione ordinaria.